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Sovraindebitamento: l’Ugl sostiene il Garante regionale per le famiglie in gravi difficoltà

Calabria

Sovraindebitamento: l’Ugl sostiene il Garante regionale per le famiglie in gravi difficoltà

Il coordinatore nazionale Riscossione Ugl Credito, Francesco Rovere, interviene in Prima Commissione al Consiglio regionale e rilancia la necessità di una figura di tutela per chi vive situazioni di grave indebitamento. «La Calabria può essere la prima Regione in Italia ad avere il coraggio di istituire questa tutela»

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Francesco Rovere coord naz Riscossione Ugl Credito - sovraindebitamento

COSENZA – Il dibattito sull’istituzione del Garante per il Sovraindebitamento approda in Prima Commissione del Consiglio regionale della Calabria, dove è intervenuto Francesco Rovere, Coordinatore Nazionale Riscossione Ugl Credito. Nel corso dell’audizione, Rovere ha ribadito il sostegno dell’organizzazione sindacale all’introduzione di una figura di tutela dedicata ai cittadini che si trovano in condizioni di forte difficoltà economica e finanziaria.

Il tema del sovraindebitamento in Commissione: l’impegno dell’Ugl sul territorio

Nel suo intervento, il rappresentante sindacale ha ricordato il lavoro svolto negli ultimi anni dall’Ugl Credito nazionale e dall’Unione Territoriale di Cosenza sul tema del sovraindebitamento: «l’Ugl Credito nazionale e l’Unione Territoriale di Cosenza, hanno promosso negli scorsi anni, numerosi “focus, talk divulgativi ed incontri” approfondendo tutti gli aspetti sull’argomento in discussione».

«Abbiamo infatti, insieme con professionisti quali legali e commercialisti, dirigenti dei settori produttivi, docenti universitari ed esponenti istituzionali – ha spiegato Rovere – offerto chiarimenti sulle varie problematiche del Sovraindebitamento e dei suoi effetti. Evidenziando in specie, le difficoltà dell’indebitato che patteggia Rottamazioni/rateizzazioni che però spesso, innescano circoli viziosi e coazioni a ripetere (contrarre ulteriori debiti per saldare il pregresso)».

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Le difficoltà nell’applicazione della legge

Secondo Rovere, la normativa nazionale attualmente in vigore rappresenta uno strumento importante, ma incontra ancora numerosi ostacoli nella sua concreta applicazione. «Unica soluzione la Legge nazionale in vigore, nella cui attuazione vi sono numerosi ostacoli, che notoriamente si verificano e che come forze sociali -non solo Sindacato- abbiamo sempre denunziato. Figure legali e “gestori della crisi” purtroppo attuano come noto procedure non gratuite (nelle fasi iniziali)». Tra le criticità segnalate vi sono i costi delle procedure e le difficoltà che molti cittadini incontrano nell’accedere agli strumenti previsti per l’esdebitazione.

La richiesta di un Garante regionale

Per il Coordinatore Nazionale Riscossione Ugl Credito, l’istituzione del Garante rappresenterebbe una risposta concreta a queste problematiche: «perché quindi, partendo dall’esperienza “sul campo” e dai dati rilevati, la Confederazione ritiene necessario un Garante? Perché i gestori della crisi (es. Camere Commercio ma non solo) non sempre applicano uniformemente le direttive di Legge nazionale. Senza trascurare i disagi per gli alti costi delle procedure che spesso impediscono la necessaria “Esdebitazione dell’incapiente”». Rovere ha inoltre evidenziato come alcune pronunce giudiziarie, soprattutto in Calabria, vengano percepite come particolarmente restrittive rispetto alle possibilità offerte dalla normativa.

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Nel corso dell’intervento è stata anche respinta ogni lettura politica della proposta, sottolineando la dimensione sociale del fenomeno: «circa le critiche pregiudiziali, avanzate da alcuni settori politici forse sensibili ad interessi particolari, lo studio e l’esperienza fotografano invece una realtà concreta diametralmente e tecnicamente opposta. Qui si tratta di fragilità, al pari di altre problematiche sociali e categorie deboli già “difese” da Garanti in Regione».

Un richiamo particolare è stato rivolto anche alle problematiche collegate al gioco d’azzardo e alla ludopatia. Rovere ha infine ricordato come la Calabria occupi posizioni particolarmente elevate nelle classifiche nazionali relative ai volumi di spesa nel settore delle scommesse, con conseguenze spesso legate al fenomeno della dipendenza dal gioco. «Sappiamo tutti che purtroppo la Calabria è addirittura 3ª in Italia per volumi spesa scommesse ed aspetti connessi, con forte incidenza di Ludopatia. Auspichiamo dunque che la nostra Regione diventi la prima in Italia per aver avuto il coraggio di istituire una tutela anche per i tanti soggetti deboli interessati».

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