Calabria
Femmina di sparviero ferita e impossibilitata a volare, salvata da Polizia Provinciale e volontari
L’animale impossibilitato a volare è stato recuperato, tratto in salvo e trasferito presso il Centro Recupero Animali Selvatici di Catanzaro dove verrà sottoposto alle cure veterinarie necessarie per il recupero e la futura reintroduzione in natura

CROTONE – Una femmina di sparviero (Accipiter nisus) con un’ala ferita e impossibilitata a volare è stata tratta in salvo dai volontari delle associazioni Circolo per l’Ambiente Ibis ODV, WWF Provincia di Crotone e Another Beach Pro-ject, in collaborazione con la Polizia Provinciale di Crotone. Il volatile, a seguito della segnalazione arrivata da una ditta di trasporti, è stato recuperato e trasferito presso il centro temporaneo di giacenza R.E.E.F. (Rescue Ecology Education Fieldwork).
Successivamente, come previsto dal protocollo operativo siglato dalle realtà associative e delle forze dell’ordine per il recupero e il trasporto della fauna selvatica ferita, l’esemplare è stato affidato alla Polizia Provinciale per il trasporto presso il Centro Recupero Animali Selvatici di Catanzaro (CRAS), dove verrà sottoposto alle cure veterinarie necessarie per il recupero e la futura reintroduzione in natura.

Femmina di sparviero ferita, il primo intervento dopo il protocollo
“Questo intervento rappresenta il primo caso concreto di applicazione dell’accordo e dimostra l’efficacia di una collaborazione strutturata tra istituzioni e associazioni di volontariato. – dicono le parti – Per anni, infatti, il recupero degli animali selvatici feriti ha costituito una criticità significativa per la città di Crotone. Le associazioni, mosse esclusivamente da spirito di servizio e amore per gli animali, si sono fatte carico degli interventi in assenza di un quadro normativo operativo definito, esponendosi a responsabilità e operando in una situazione di oggettiva incertezza giuridica. Numerose sono state nel tempo le segnalazioni e le denunce presentate alla Procura su questa problematica”.
Con l’istituzione della Polizia Provinciale, cui la normativa attribuisce competenze specifiche in materia di tutela e gestione della fauna selvatica, e con la formalizzazione dell’accordo con le nostre associazioni, si è finalmente giunti a una soluzione definitiva e conforme alla legge. Il nuovo modello operativo prevede che le associazioni mettano a disposizione spazi idonei, competenze e supporto nel recupero degli animali feriti, mentre la Polizia Provinciale si occupa della presa in carico ufficiale e del trasporto presso il CRAS più vicino. Un sistema chiaro nelle responsabilità, legittimo nelle procedure e più efficace nella tutela degli animali.


















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