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Spiagge inaccessibili ai disabili, scatta la diffida a 9 Comuni della Costa degli Dei

Calabria

Spiagge inaccessibili ai disabili, scatta la diffida a 9 Comuni della Costa degli Dei

Chiesti dalle famiglie interventi urgenti per garantire l’accesso al mare nei Comuni di Vibo Valentia, Briatico, Joppolo, Nicotera, Parghelia, Pizzo Calabro, Ricadi, Tropea e Zambrone

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VIBO VALENTIA – Un gruppo di genitori di bambini e bambine disabili della provincia di Vibo Valentia, affiancati dall’Associazione Luca Coscioni, hanno avviato un’azione legale che pone al centro le spiagge della Costa degli Dei. Al centro della querelle l’inaccessibilità alle spiagge comunali e dunque l’impossibilità di avere la piena fruibilità degli spazi pubblici.

La diffida a 9 Comuni: la richiesta di interventi urgenti

È questo il nodo centrale della diffida formale inviata negli scorsi giorni ai Comuni di Vibo Valentia, Briatico, Joppolo, Nicotera, Parghelia, Pizzo Calabro, Ricadi, Tropea e Zambrone, con la richiesta di adottare interventi urgenti per garantire l’effettiva accessibilità e fruibilità delle spiagge comunali.

Mare Calabria costa degli Dei 04 1

L’atto, predisposto dagli avvocati Maria Teresa Prestanicola e Alessandro Gerardi, dell’Associazione Luca Coscioni, è stato trasmesso anche al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e all’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface.

Le spiagge e le barriere: tutti i disagi per i disabili

Secondo quanto evidenziato nella diffida numerosi tratti di litorale pubblico risultano privi dei requisiti minimi necessari a consentire alle persone con disabilità motoria di accedere al mare in condizioni di sicurezza e autonomia. Tra le principali criticità segnalate figurano l’assenza di rampe e passerelle fino alla battigia, la carenza di sedie Job per l’ingresso in acqua, la mancanza di servizi igienici accessibili, di adeguata segnaletica e di informazioni sui servizi disponibili.

Le tempistiche

Le famiglie chiedono ai nove Comuni di adottare, entro quindici giorni dal ricevimento dell’atto, tutte le misure necessarie per rendere accessibili le aree demaniali destinate alla balneazione. Entro dieci giorni dovranno inoltre comunicare per iscritto gli interventi già realizzati, quelli programmati e i relativi cronoprogrammi. In assenza di riscontri o di interventi concreti i firmatari hanno annunciato l’intenzione di rivolgersi alle autorità competenti.

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