“Denis 18.11.89”: emozioni al Citrigno per la prima del cortometraggio su Denis Bergamini

Il Cinema Citrigno di Cosenza ha accolto l’anteprima del cortometraggio “Denis-18.11.89” docufilm dedicato alla memoria di Denis Bergamini. Il ricavato della serata sarà destinato alla ristrutturazione di un orfanotrofio in Mozambico che sarà intitolato a Bergamini

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COSENZA – Il Cinema Citrigno di Cosenza ha accolto l’anteprima del cortometraggio “Denis 18.11.89” docufilm dedicato alla memoria di Denis Bergamini, l’indimenticato calciatore rossoblu scomparso tragicamente 35 anni fa. Il progetto, che parte della Sezione Off del festival “La Primavera del Cinema Italiano”, ha richiamato un pubblico numeroso e appassionato: tifosi, amici, ex calciatori riuniti per una serata ricca di emozioni. Presente anche la sorella Donata che da quel 18 novembre del 1989 non ha mai smesso di chiedere giustizia e verità sulla morte del fratello. Non pensavo di riuscire a parlare stasera, ma la vostra vicinanza mi ha dato la forza – ha spiegato commossa –  Negli anni, non solo il mondo sportivo, ma anche la società civile ha abbracciato la nostra battaglia. Mi sento cosentina, questa terra mi ha accolta come una di loro.”

Francesco Gallo: regista di talento racconta Denis 18.11.89

La regia del cortometraggio Denis 18.11.89 porta la firma di Francesco Gallo, autore cosentino noto per lavori di grande spessore come “Gigi – Il documentario”, “Il ’68 azzurro” e “A pugni chiusi Storia della boxe popolare a Cosenza”. Vincitore di prestigiosi riconoscimenti in festival cinematografici come l’Overtime Film Festival e il Matera Sport Film Festival, Gallo ha voluto mettere la sua esperienza al servizio di una storia che unisce sport, memoria e impegno civile. Oltre alla sua carriera cinematografica, Gallo si è affermato come consulente storico per Rai Storia e autore di libri come Copa America. Un secolo di storia, campioni e fútbol in America Latina e Il cinema racconta la boxe. Gli eroi del ring sul grande schermo. Questo nuovo progetto rappresenta una fusione tra la sua passione per lo sport e il desiderio di raccontare storie capaci di lasciare il segno.

Un cast locale e una narrazione emozionante

Il cortometraggio si concentra sugli ultimi istanti della vita di Denis, raccontando con grande intensità il dolore della famiglia e dei tifosi. Dalla telefonata ricevuta a casa Bergamini al viaggio in auto da Argenta a Roseto Capo Spulico in Calabria. Come spiegato dallo stesso Gallo «l’opera ripercorre un viaggio simbolico di andata e ritorno, cercando di catturare le emozioni di chi visse quei tragici momenti.” Gli attori scelti per il progetto sono prevalentemente cosentini: Chiara Gatti interpreta Donata Bergamini, Guglielmo Favilla veste i panni dell’ex marito, mentre Carmelo Giordano ricopre il ruolo di Domizio Bergamini, padre di Denis. Una scelta che riflette la volontà di mantenere un legame autentico con il territorio e con la storia che viene raccontata.

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Un omaggio collettivo nel ricordo di Denis

La serata è stata arricchita da testimonianze significative, che hanno messo in luce il legame profondo tra Denis e coloro che lo hanno conosciuto. In particolare la presenza degli ex compagni si squadra. Gigi Simoni ricorda così Denis Denis era il nostro uomo in più, un giocatore versatile che poteva ricoprire diversi ruoli. La partita della giustizia non è finita, ma siamo ai supplementari e stiamo vincendo.” Per Alberto Urban “essere qui è un omaggio a Denis. Dopo la sentenza del primo ottobre, sentiamo che giustizia è più vicina. Denis avrebbe potuto avere una carriera straordinaria, ma qualcuno gliel’ha strappata”. Gigi De Rosa, allenatore e amico ricorda come “Denis correva per tutti, era instancabile. Lo voglio ricordare con gioia, come si farebbe durante una festa.” 

Un progetto di solidarietà per onorare Denis

L’iniziativa ha avuto anche uno scopo benefico: il ricavato della serata sarà destinato alla ristrutturazione di un orfanotrofio in Mozambico, che sarà intitolato a Denis, come annunciato da Sergio Crocco, presidente dell’associazione La Terra di Piero“Finalmente è emersa la verità. Il nostro impegno è quello di trasformare il ricordo di Denis in un’azione concreta.

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Tra gli interventi più toccanti, quello del giornalista Claudio Dionesalvi, che ha ricordato Denis come “un simbolo di eleganza, un atleta che giocava con la testa sempre alta. Quando la verità manca, si prova rabbia. Per fortuna Donata ha lottato perché il caso venisse riaperto. Ora, chi ha sbagliato, deve pagare”. Anche il contributo della giovane laureata Rosita, che ha scelto il caso Bergamini per la sua tesi di laurea, ha emozionato il pubblico: “È stato un onore per me raccontare questa storia attraverso il diritto di cronaca”. Grazie alla maestria di Francesco Gallo e alla forza del racconto, il cortometraggio non è solo un omaggio a Denis Bergamini, ma un richiamo alla giustizia e al valore della memoria. La partecipazione calorosa della comunità cosentina dimostra che il ricordo di Denis non è mai svanito e continuerà a ispirare chi crede nella verità e nella solidarietà.

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