Ionio
SS 106, il duro appello di Scutellà: «Serve una mobilitazione unitaria per una strada moderna e sicura»
La consigliera in Consiglio regionale: “La sicurezza della Ss 106 non può essere una battaglia di pochi, ma deve diventare una priorità condivisa da tutti. È arrivato il momento che il territorio faccia fronte comune”

REGGIO CALABRIA – La drammatica situazione della SS 106, ribattezzata “Strada della Morte” per via degli innumerevoli incidenti stradali e delle vittime è stata portata all’attenzione del Consiglio regionale della Calabria dalla capogruppo del Movimento 5 stelle Elisa Scutellà, tramite un intervento nel corso della discussione sulla proposta di legge 51/13 dedicata alla promozione della sicurezza e dell’educazione stradale.

Sicurezza sulla SS 106, Scutellà ricorda l’ultima vittima
Nel suo intervento Scutellà ha richiamato la necessità di affrontare con urgenza il tema della sicurezza lungo un’arteria che continua a registrare un numero inaccettabile di incidenti e vittime. Particolare riferimento è stato fatto al tratto della Strada Statale che attraversa il territorio di Pietrapaola, teatro dell’ennesima tragedia costata la vita a un giovane di 27 anni di Crosia.
“Ogni vittima della Ss 106 rappresenta una ferita per le nostre comunità – ha evidenziato Scutellà – e non possiamo limitarci a contare i morti o a intervenire solo dopo l’ennesimo dramma. È necessario che tutte le istituzioni, a ogni livello, assumano fino in fondo la responsabilità di pretendere una strada moderna, sicura e adeguata alle esigenze dei cittadini“.

La consigliera regionale ha inoltre ricordato la mobilitazione istituzionale avviata sul territorio, culminata nell’incontro del 3 luglio convocato dalla sindaca di Crosia, Aiello, al quale hanno partecipato i sindaci dei Comuni ricompresi nel tratto che va da Cassano Jonio a Cirò Marina.
Il monito: “La battaglia per la sicurezza deve diventare priorità”
“Quel tavolo ha rappresentato un momento importante di confronto e di unità istituzionale – ha spiegato la consigliera regionale – perché la sicurezza della Ss 106 non può essere una battaglia di pochi, ma deve diventare una priorità condivisa da tutti. Al di là delle responsabilità individuali alla guida, che restano fondamentali, è arrivato il momento che il territorio faccia fronte comune per chiedere infrastrutture moderne, interventi concreti e risposte certe“.
L’appello
Scutellà ha quindi lanciato un appello affinché la mobilitazione coinvolga cittadini, amministratori, rappresentanti istituzionali e tutte le forze politiche ad ogni livello: “Dobbiamo unirci per mettere fine alla lunga scia di dolore che accompagna la storia della Strada Statale. Non possiamo più accettare che famiglie e comunità continuino a piangere i propri cari. Invito tutti ad aderire a questa mobilitazione e a sostenere con forza la richiesta di una strada sicura e dignitosa”.



















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