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Stanotte torna l’ora solare: alle 3:00 lancette indietro di un’ora. Più luce al mattino, ma farà notte prima

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VERSO L'INVERNO

Stanotte torna l’ora solare: alle 3:00 lancette indietro di un’ora. Più luce al mattino, ma farà notte prima

Stanotte le lancette tornano indietro di 60 minuti per il ritorno all’ora solare: si dormirà un’ora in più, ma farà buio prima. L’impatto del “mini jet lag” sul corpo e la stima sui consumi energetici per l’inverno

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Ora Solare 2026 lancette orologi

COSENZA – È tempo di spostare gli orologi. Questa notte scatta ufficialmente il passaggio dall’ora legale all’ora solare, il tradizionale appuntamento autunnale che ci proietta a pieno titolo verso la stagione invernale. Alle ore 3:00 di questa notte e lancette andranno riportate indietro di 60 minuti, posizionandole sulle 2:00. Un cambio che regalerà un’ora di sonno in più nella notte tra sabato e domenica, garantendo giornate più luminose al primo mattino ma con il progressivo anticiparsi del buio durante il pomeriggio.

Ora solare: le regole del cambio. Dispositivi automatici e orologi manuali

La maggior parte delle apparecchiature tecnologiche connesse a Internet — come smartphone, tablet, computer e smartwatch — aggiornerà l’orario in modo del tutto automatico. Per gli orologi analogici da parete, i quadranti da polso, i display di auto ed elettrodomestici (come forni e microonde) sarà invece necessario intervenire manualmente. L’ora solare rimarrà in vigore per tutto il periodo autunnale e invernale. Per il ritorno dell’ora legale bisognerà attendere la prossima primavera, precisamente la notte tra sabato e domenica dell’ultima domenica di marzo.

Ora Solare 2026 infografica

L’impatto sul corpo: l’effetto “mini jet lag” e i consigli degli esperti

L’adeguamento ai nuovi orari solari non comporta solo un cambio sulla carta, ma influisce in modo diretto sui ritmi biologici quotidiani, sulle routine lavorative, scolastiche e sulle attività pomeridiane. Come spiegato all’Adnkronos Salute dal Prof. Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di Medicina del Sonno dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, il passaggio produce sul nostro organismo un vero e proprio “mini jet lag”.

«Il cervello subisce uno sfasamento, perché cambia improvvisamente l’orario in cui andiamo a dormire, ci svegliamo e consumiamo i  pasti. Questo può generare disturbi temporanei come irritabilità, stanchezza diffusa e sonnolenza diurna». Si tratta comunque di una condizione transitoria: nella maggior parte dei casi l’orologio biologico impiega circa cinque giorni per riassestarsi completamente sui nuovi ritmi di luce e ombra.

Il dibattito in Europa: perché non si abolisce il cambio d’ora?

La transizione semestrale tra ora legale e ora solare continua a far discutere le istituzioni continentali. Già nel 2018 la Commissione Europea aveva presentato una proposta per l’abolizione del doppio cambio, approvata a larga maggioranza dal Parlamento Europeo nel 2019. Tuttavia, l’iter legislativo si trova attualmente in fase di stallo presso il Consiglio dell’Unione Europea.  I governi dei vari Stati membri non hanno raggiunto un’intesa unitaria sull’adozione definitiva dell’ora legale o di quella solare per tutto l’anno. Rischi per il mercato unico: se ogni Nazione scegliesse in autonomia, si creerebbe un mosaico di fusi orari differenti tra paesi confinanti, con pesanti ripercussioni sulla gestione dei trasporti, dei servizi transfrontalieri e del commercio interno.

Ora Solare Lancette orologio

Il nodo consumi: quanto incide l’ora solare sulla bolletta elettrica?

Oltre agli effetti sulla salute e sul sonno, il passaggio all’ora solare riaccende annualmente il dibattito sui consumi energetici. Sebbene sia l’orario naturale astronomico, il ritorno all’ora solare comporta una ridotta disponibilità di luce solare nelle ore serali, incrementando la domanda di illuminazione artificiale nei mesi autunnali e invernali.

Secondo le rilevazioni analizzate da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, il sistema dell’alternanza stagionale permette di risparmiare sui sette mesi di ora legale circa 310 milioni di kWh, pari al fabbisogno annuo medio di oltre 110.000 famiglie. L’adozione permanente dell’ora solare per tutti i 12 mesi dell’anno si tradurrebbe dunque in una spesa aggiuntiva per il sistema elettrico italiano stimata in circa 90 milioni di euro, oltre a un incremento di circa 145.000 tonnellate di emissioni di Co2 generate dalla maggior richiesta energetica serale.

Va tuttavia evidenziato come l’impatto economico dell’ora solare si sia progressivamente ridotto negli ultimi due decenni: se nel 2006 i minori consumi legati alla luce solare serale superavano i 640 GWh, oggi la cifra si è dimezzata. La flessione è legata soprattutto alla capillare diffusione della tecnologia LED a basso consumo e al mutamento dei picchi di domanda elettrica, sempre più concentrati sull’uso dei condizionatori nei mesi estivi piuttosto che sull’illuminazione serale.

 

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