Ionio
Arresto Stasi, reazioni: Caruso esprime solidarietà, Bignami attacca il centrosinistra: «silenzio imbarazzato»
Tra garantismo e accuse, esplode il caso Stasi a Corigliano-Rossano. Il sindaco di Cosenza Franz Caruso e la consigliera Bianca Rende esprimono solidarietà al primo cittadino, mentre Galeazzo Bignami (FdI) attacca il centrosinistra

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – L’arresto di Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano, eseguito questa mattina nell’ambito dell’operazione Ginestra, inevitabilmente accende il confronto politico in Calabria e divide le reazioni tra chi difende il principio del garantismo e chi punta il dito contro il centrosinistra. La maxioperazione contro la criminalità organizzata, ha portato a 41 arresti e coinvolge anche il primo cittadino, nei cui confronti vengono contestate ipotesi di reato ancora da accertare in sede giudiziaria.
Stasi ai domiciliari, Caruso «saprà dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati»
Tra le voci che si sono schierate in difesa di Stasi c’è quella del sindaco di Cosenza, Franz Caruso, che ha espresso vicinanza istituzionale e personale al collega, invitando a mantenere equilibrio e rispetto per le istituzioni. «Esprimo la mia sincera vicinanza al sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, in queste ore segnate da una vicenda giudiziaria delicata, che merita di essere affrontata con senso di responsabilità, equilibrio e rispetto delle istituzioni».
«Sono convinto che l’amico e collega Stasi saprà dimostrare la propria estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Allo stesso tempo ribadisco la mia piena fiducia nell’operato della magistratura, chiamata a svolgere il proprio compito con autonomia e indipendenza, nell’accertamento della verità e nell’applicazione della legge».

«Da avvocato penalista, prima ancora che da sindaco e uomo delle istituzioni, ritengo che il garantismo – dice Caruso – non possa essere un principio da invocare a corrente alternata, né una posizione da assumere in ragione delle appartenenze politiche. È, al contrario, un fondamento irrinunciabile dello Stato di diritto, che impone di distinguere sempre tra l’ipotesi accusatoria e la responsabilità accertata in via definitiva. La lotta alla criminalità organizzata deve essere ferma e intransigente, perché le mafie feriscono la libertà, la dignità del lavoro e la convivenza democratica delle nostre comunità. Proprio per questo, legalità e garantismo non sono valori contrapposti, ma principi che devono procedere insieme. Confido – conclude Caruso – che il lavoro della magistratura consenta di fare piena luce sui fatti e sono certo che, nel rispetto delle garanzie previste dal nostro ordinamento, il sindaco e amico Flavio Stasi saprà dare risposte alla ipotesi di accusa contestatagli».
Bianca Rende: «Mi schiero»
Sulla stessa linea si colloca Bianca Rende, consigliera comunale di Cosenza, che attraverso i social ha manifestato apertamente il proprio sostegno al sindaco di Corigliano-Rossano: «Mi schiero. Flavio Stasi avrà molti difetti ed abbiamo discusso spesso, ma non credo sia un mafioso. Penso, invece, che sia un ottimo amministratore. Rappresenta una straordinaria risorsa per il governo della Calabria e con tutto il rispetto che si deve verso il lavoro degli organi inquirenti, attendo fiduciosa l’esito di una indagine che mi stupisce profondamente, associata alla sua persona. Forza Flavio! Dimostrerai la tua estraneità ai fatti contestati».
Dal territorio anche le parole del movimento “Corigliano-Rossano Domani“: «Siamo e restiamo garantisti, senza eccezioni dettate dalla convenienza politica. Il garantismo è un principio di civiltà giuridica che vale per tutti, anche per chi è lontano dalla nostra visione politica e amministrativa. Le critiche che abbiamo rivolto e continueremo a rivolgere all’operato del sindaco Stasi non possono trasformarsi in condanne anticipate o processi mediatici».

«Ribadiamo, al tempo stesso, il pieno rispetto per il lavoro della magistratura e degli organi inquirenti. La fiducia nelle istituzioni e la tutela della presunzione di innocenza sono principi che devono procedere insieme, mantenendo distinta la responsabilità politica da quella penale, da accertare nelle sedi competenti. Nel rispetto dell’autonomia della magistratura, rivolgiamo alle persone coinvolte l’augurio che la vicenda giudiziaria possa chiarirsi e concludersi favorevolmente per loro e di conseguenza per l’immagine della Città. Continueremo a esercitare il nostro ruolo con determinazione e coerenza, nel rispetto della legalità, delle istituzioni e dei diritti di ogni cittadino».
Calabrone (Cgil) «sono convinto della sua onestà»
Parole di solidarietà anche da parte del segretario della Fiom Cgil Calabria, Umberto Calabrone: «Credo di essere uno di quelli che, con Flavio Stasi si sono mandati a quel paese e hanno discusso anche duramente, partendo da posizioni profondamente diverse. Ma c’è una cosa di cui sono convinto, la sua onestà, che ritengo abbia dimostrato attraverso gli atti amministrativi di questi anni, in un contesto tutt’altro che facile.
Sono certo che la magistratura farà il suo corso e mi auguro che lo faccia rapidamente, perché la celerità è fondamentale».

«Troppo spesso, in Calabria, la storia ci ha raccontato di indagini trascinatesi per anni e poi finite nel nulla. Le divergenze politiche e personali possono essere anche profonde – ha dichiarato Calabrone – ma non devono mai farci perdere di vista il senso della giustizia, l’onestà intellettuale e il rispetto per le persone. E soprattutto, in uno Stato di diritto, è giusto attendere che la magistratura faccia il proprio lavoro, senza condanne anticipate né processi sommari».
“Corigliano Rossano Futura” rivolge a «Flavio Stasi vicinanza e solidarietà, convinti come siamo della sua totale estraneità a fatti di mafia ben conoscendo il suo impegno contro ogni forma di delinquenza». Giovanni Dima, di Futuro Nazionale: «seguo con grande attenzione e rispetto istituzionale gli sviluppi delle vicende che oggi interessano Corigliano-Rossano. In attesa che la magistratura faccia il suo lavoro, ribadisco con forza un principio fondamentale: il garantismo non è un’opinione, ma il pilastro di ogni democrazia matura. Fiducia nel lavoro degli inquirenti e pieno rispetto della presunzione d’innocenza per chiunque sia coinvolto. La giustizia si fa nelle aule dei tribunali, con serenità e rigore, lontano dai processi di piazza. Il futuro e la stabilità della nostra comunità meritano verità, equilibrio e senso delle istituzioni».
Filomena Greco (CR-IV): «Fiducia nella magistratura farà piena luce su Flavio Stasi»
«Seguiamo con rispetto l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura, che saprà fare luce sulla posizione del sindaco Flavio Stasi nei tempi e nelle sedi che le spettano. La presunzione di innocenza vale per tutti e nessuno può essere giudicato prima che un processo abbia accertato le responsabilità. Il garantismo non conosce convenienze di parte, e allo stesso modo la lotta alla ‘ndrangheta non ammette zone grigie. Ringraziamo i Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Cosenza per il lavoro che svolgono ogni giorno nella Sibaritide. Il pensiero va alla comunità di Corigliano-Rossano, che vive ore difficili e merita rispetto e serenità». È quanto dichiara Filomena Greco, Commissaria regionale di Casa Riformista – Italia Viva.

L’attacco al centrosinistra di Bignami (FDi): «Silenzio imbarazzato»
Di segno opposto la posizione di Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, che interviene in Aula criticando la reazione delle forze di centrosinistra. Secondo l’esponente di FdI, sarebbe mancata una presa di posizione da parte di chi, nelle scorse settimane, aveva sostenuto le iniziative di protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori e, in precedenza, la campagna elettorale di Stasi.

«Sorprende il silenzio riservato dai colleghi di tutta la sinistra all’operazione che ha portato a 41 arresti per criminalità organizzata, tra cui quello del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che nelle scorse settimana lo abbiamo visto molto attivo in iniziative a sostegno delle proteste degli autotrasportatori e degli agricoltori. Nelle loro richieste di informativa in Aula ci hanno parlato delle proteste di Milano, Bologna e Torino, senza però spendere una sola parola su un’indagine in cui vengono ipotizzati a vario titolo reati gravissimi: dall’associazione di tipo mafioso all’omicidio, dall’estorsione al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tutti aggravati dal metodo e dalla finalità mafiosi, fino allo scambio elettorale politico-mafioso».
Bignami chiama in causa direttamente i vertici delle opposizioni, facendo riferimento al sostegno ricevuto da Stasi durante la campagna elettorale da parte di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Vittoria Baldino e Pasquale Tridico, con l’appoggio di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra.
«Un imbarazzo comprensibile, visto che per sostenere il sindaco Stasi in campagna elettorale si erano spesi in prima persona Schlein, Conte, Baldino e Tridico, con l’appoggio di PD, M5S e AVS. È la conferma del doppiopesismo della sinistra: gli agricoltori e gli autotrasportatori non hanno certamente nulla a che fare con la malavita organizzata, ma forse qualcuno che partecipava ai presidi mettendosi alla testa dei cortei dovrà chiarire la propria posizione davanti alla magistratura. Ci aspettiamo che Conte e Schlein prendano immediatamente le distanze da proteste in odore di mafia e confidiamo che il ministro Piantedosi venga in Aula a riferire anche su questa vicenda».

Blitz “Ginestra”, Colosimo «Commissione Antimafia chiederà gli atti alla Procura»
“L’operazione condotta oggi contro la ‘ndrangheta nel Cosentino, che ha portato all’arresto di 41 persone e fatto emergere un presunto patto politico-mafioso, rappresenta un importante risultato investigativo della Dda di Catanzaro, del Ros dei Carabinieri e del Comando provinciale dei Carabinieri di Cosenza”. Lo scrive la presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo su X. “Tra le persone arrestate – prosegue – figura anche il sindaco di Corigliano-Rossano, protagonista nelle scorse settimane di iniziative pubbliche a sostegno delle proteste degli autotrasportatori e degli agricoltori e impegnato, il giorno precedente all’arresto, a ‘combattere la ‘ndrangheta’”.
“La Commissione parlamentare antimafia – conclude Colosimo – chiederà alla Procura competente di acquisire gli atti dell’inchiesta e seguirà con la massima attenzione gli sviluppi delle indagini. Il contrasto alla criminalità organizzata e l’attenzione alle possibili connessioni con il mondo politico restano, per la Commissione che presiedo, una priorità assoluta per la tutela della legalità e delle istituzioni democratiche”.


















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