Ionio
Statale 106: l’incontro con le famiglie delle vittime, per trasformare il dolore in azione collettiva
Domani nella frazione Piragineti di Corigliano Rossano l’incontro promosso dall’O.d.V. “Basta Vittime sulla Strada Statale 106”: i familiari sono invitati a portare una foto dei propri cari per dare forma a un progetto di memoria collettiva

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Per la prima volta domani, alle 11:00, l’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106, promuove un incontro con i familiari delle vittime, chiamati a riunirsi, incontrarsi e guardarsi negli occhi. L’obiettivo è di trasformare anni di dolore individuale in una forza collettiva capace di incidere sulla sicurezza stradale in Calabria.
L’incontro, della durata di circa due ore con termine previsto entro le 13:00, si svolgerà presso la sede operativa dell’organizzazione, situata a soli 5 metri dalla Chiesa Parrocchiale di San Pio X, in località Piragineti, nel comune di Corigliano-Rossano. La chiesa è facilmente raggiungibile grazie ai navigatori satellitari.

Basta Vittime sulla Statale 106 invita i familiari a portare una foto
L’O.d.V. invita tutti i partecipanti a portare con sé una fotografia del proprio caro deceduto a seguito di un incidente sulla Statale 106. «Un gesto semplice ma profondamente simbolico – spiegano dall’organizzazione – che rappresenta il cuore dell’iniziativa e che darà forma concreta a un progetto di memoria collettiva che presenteremo proprio in questa occasione».
Sono già numerose le famiglie che hanno aderito all’iniziativa, segno di un diffuso bisogno di incontro, ascolto e condivisione. Per ragioni organizzative, le famiglie interessate possono confermare la propria partecipazione tramite e-mail (info@bastavittime106.it) o WhatsApp (351.1968424).

Statale 106: in 15 anni oltre 300 vittime
«Questo incontro – ha spiegato l’ing. Fabio Pugliese, direttore operativo dell’organizzazione – nasce dalla consapevolezza che negli ultimi 15 anni la Statale 106 ha fatto registrare oltre 300 vittime. Numeri che non possono restare statistiche. È arrivato il momento che il dolore delle singole famiglie diventi una voce comune, capace di chiedere rispetto del Codice della Strada, interventi infrastrutturali e, soprattutto, memoria». L’appuntamento del 18 gennaio si preannuncia come una giornata storica, destinata a segnare un passaggio fondamentale nel percorso dell’associazione e nella battaglia civile per una Statale 106 più sicura: fare memoria significa anche prevenire nuove vittime.



















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