Ionio
L'ESPOSTO
Statale 106, muro di protezione divelto: «Grave pericolo a Mandatoriccio, rischi per automobilisti e pedoni»
È venuta meno la separazione tra la carreggiata ed il passaggio pedonale situato in basso rispetto al piano stradale. L’organizzazione “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” chiede “interventi risolutivi immediati”

MANDATORICCIO (CS) – È una grave situazione di pericolo, quella che si verifica attualmente, sulla Statale 106, (tristemente nota per essere la strada della morte) al km 308+400, nel territorio comunale di Mandatoriccio, dove il muro di protezione, a seguito di un incidente, è stato divelto. Così è venuta meno la separazione tra la carreggiata ed il passaggio pedonale situato circa quattro metri più in basso rispetto al piano stradale.
È quanto denuncia l’organizzazione di volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” che ha fatto sapere di aver inviato ieri una formale segnalazione urgente al commissario prefettizio del Comune di Mandatoriccio, al prefetto di Cosenza, ad Anas Spa, alla Procura della Repubblica di Castrovillari e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, proprio per denunciare quanto avviene.

Pericolo sulla Statale 106, Basta Vittime chiede un intervento immediato
L’organizzazione denuncia che ad oggi «la zona risulta “messa in sicurezza” soltanto mediante il posizionamento di due new jersey in plastica, peraltro vuoti, una soluzione evidentemente inadeguata e incapace di impedire la possibile caduta nel vuoto di motocicli, autovetture, furgoni o persino mezzi pesanti. Una eventualità che, se dovesse verificarsi, comporterebbe rischi gravissimi non solo per gli automobilisti ma anche per i pedoni che transitano nel passaggio sottostante. A ciò si aggiunge una segnaletica insufficiente e non idonea a garantire condizioni minime di sicurezza».
Di fronte a una situazione tanto evidente quanto pericolosa, l’organizzazione ha ritenuto doveroso richiamare formalmente le responsabilità previste dalla normativa vigente, ricordando come gli enti competenti possano essere chiamati a rispondere in sede civile e penale qualora dovessero verificarsi incidenti riconducibili al permanere di tale stato di pericolo.
Sono stati infatti richiamati, tra gli altri, gli articoli 2043, 2051 e 2053 del Codice Civile, relativi alla responsabilità per danni e per la custodia delle infrastrutture, nonché le disposizioni del Codice della Strada che impongono agli enti proprietari delle strade l’obbligo di garantire la sicurezza e la funzionalità delle infrastrutture.
“Fatto quanto ritenuto doveroso”
“Basta Vittime sulla Strada Statale 106” ha quindi chiesto con la massima urgenza che «vengano adottati interventi risolutivi immediati per eliminare il pericolo e ripristinare condizioni adeguate di sicurezza lungo il tratto interessato. Noi abbiamo fatto ciò che riteniamo doveroso – dichiara il presidente Leonardo Caligiuri – ovvero segnalare formalmente una situazione di pericolo evidente e documentata. Lo abbiamo fatto nelle sedi istituzionali competenti e lo abbiamo fatto mettendo per iscritto tutte le responsabilità previste dalla legge».
«Ora – prosegue Caligiuri – spetta a chi ha il dovere di intervenire farlo con tempestività. La Strada purtroppo ci ha insegnato che le tragedie spesso arrivano dopo segnalazioni ignorate o sottovalutate. Per questo vogliamo essere chiari: se dovesse accadere qualcosa in quel punto, nessuno potrà dire di non sapere».
L’Organizzazione ribadisce che continuerà a vigilare con la massima attenzione e che, qualora la situazione dovesse permanere o dovessero verificarsi incidenti riconducibili a questa condizione di pericolo, non esiterà ad intraprendere ogni iniziativa utile affinché vengano accertate tutte le responsabilità del caso, perché sulla Statale 106 «la sicurezza non può essere affidata al caso e la tutela della vita dei cittadini non può tollerare ritardi, superficialità o silenzi».


















Social