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Strada Sila-Mare, si decide il futuro: sindaci e Anas al tavolo in Cittadella

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Strada Sila-Mare, si decide il futuro: sindaci e Anas al tavolo in Cittadella

Sindaci della Sibaritide, Anas e Regione Calabria si sono confrontati sullo stato di avanzamento della Sila-Mare, infrastruttura considerata strategica per collegare le aree interne alla costa ionica

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CATANZARO – Strada Sila-Mare: si decide il futuro. Un incontro tra i Comuni di Corigliano-Rossano, Crosia, Longobucco, Caloveto, Cropalati e Bocchigliero, Anas e il dipartimento Lavori pubblici della Regione Calabria, si è svolto alla Cittadella regionale di Catanzaro, per l’analisi dello stato di avanzamento e delle prospettive progettuali di una infrastruttura ritenuta strategica per il futuro della Sibaritide e delle aree interne della Calabria ionica.

Hanno partecipato i sindaci di Corigliano-Rossano Flavio Stasi; di Crosia Maria Teresa Aiello, di Cropalati Domenico Citrea, di Caloveto Umberto Mazza, di Bocchigliero Alfonso Benevento e il vicesindaco di Longobucco, Andrea Murrone. Per Anas era presente l’amministratore delegato e commissario straordinario dell’intervento Claudio Andrea Gemme, insieme al responsabile della Struttura territoriale Calabria, Luigi Mupo, e al coordinatore dell’Azione commissariale Anas, Fulvio Soccodato. Presenti i rappresentanti del Dipartimento regionale.

L’incontro, è scritto in una nota congiunta, era stato richiesto dai Comuni per chiarimenti sulle scelte progettuali in corso di valutazione da parte di Anas e al quadro finanziario dell’opera, alla luce delle recenti interlocuzioni che hanno interessato il tracciato e la programmazione degli interventi infrastrutturali dell’area. Nel corso del confronto, è scritto nella nota, “i sindaci hanno ribadito una posizione condivisa: il valore strategico della Sila-Mare non risiede esclusivamente nel tracciato prescelto, ma soprattutto nella sua funzione di collegamento tra le aree interne della Sila Greca e i principali servizi localizzati lungo la fascia costiera, a partire dal futuro Ospedale della Sibaritide, oltre che con il sistema produttivo, scolastico e amministrativo del territorio.

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I Comuni hanno evidenziato alcune perplessità rispetto alle criticità tecniche che sarebbero state riscontrate nell’ipotesi di prosecuzione del tracciato ma hanno chiarito di non avere preclusioni rispetto alle valutazioni tecniche che Anas riterrà di assumere. L’obiettivo per il territorio rimane infatti quello di garantire un collegamento rapido, moderno ed efficace tra l’entroterra e la Statale 106, assicurando la piena funzionalità dell’investimento e la concreta accessibilità ai servizi essenziali”.

In tale contesto, “è stato rappresentato che, a prescindere dal tracciato, risulta urgente accelerare la realizzazione del sub-lotto della Nuova Statale 106 compreso tra il viadotto Coserie e lo svincolo di Crosia, punto naturale di connessione della futura Sila-Mare con l’asse viario jonico. Proprio in tale ottica, è stato evidenziato che per la realizzazione del raddoppio del Ponte ‘Caloveto’, in corso di progettazione, sono state destinate risorse originariamente stanziate per la Sila-Mare, seppure tale opera avrebbe comunque richiesto un intervento autonomo da parte di Anas.

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La circostanza, che si aggiunge alla paventata scelta di ammodernare una infrastruttura esistente piuttosto della realizzazione di una nuova su asse diverso come originariamente concordato col territorio – è scritto ancora nel comunicato – consentirebbe un significativo contenimento dei costi che, per i Comuni, è positivo solo se non si indebolisce la funzione strategica dell’opera, quindi utilizzando tali economie per la realizzazione urgente del nuovo collegamento della Statale 106 tra la Sila-Mare/Crosia e Coserie/Amica”.

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Per i sindaci “la valutazione delle scelte che saranno assunte nei prossimi mesi dovrà necessariamente tenere conto di questa visione integrata delle infrastrutture e l’eventuale consenso del territorio alle scelte progettuali non risentirà di logiche di campanile ma sarà vincolato alla funzionalità dell’opera, ovvero al collegamento con la Statale 106, garantendo collegamenti efficienti tra costa e aree interne, favorendo lo sviluppo economico, la coesione territoriale e il diritto alla mobilità delle comunità interessate”.

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