Area Urbana
toponomastica
Cosenza: Via Petrassi, largo Garritano, traversa Senatore… approvate 14 intitolazioni a cittadini illustri e personalità storiche
La Giunta comunale di Cosenza ha approvato una delibera per il riordino della toponomastica cittadina. 14 tra slarghi, vie, spazi e giardini cambiano nome per omaggiare grandi figure della cultura, del giornalismo, della politica e dell’impegno civile nazionale e locale

COSENZA – La mappa urbana di Cosenza si rinnova nel segno della memoria collettiva e dell’impegno civile. La Giunta Comunale, presieduta dal sindaco Caruso, ha ufficialmente approvato la deliberazione n. 135, che prevede l’intitolazione di ben quattordici spazi pubblici cittadini a personalità che si sono distinte a livello locale, nazionale e internazionale. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di riordino e normalizzazione della toponomastica cittadina, avviato originariamente nel 2009 e fortemente spinto negli ultimi anni per dare un nome a camminamenti, piazze e strade finora privi di toponimi, accogliendo al contempo le numerose istanze pervenute da cittadini, associazioni e comitati territoriali.
I grandi nomi della cultura e dell’impegno civile: da Rodotà a Pippo Fava
Tra le scelte di più alto profilo istituzionale e sociale spicca l’omaggio a figure simbolo della lotta alla mafia e dei diritti civili:
- Giuseppe Enzo Domenico “Pippo” Fava: Al giornalista, scrittore e drammaturgo siciliano, fondatore de I Siciliani e coraggiosa vittima di Cosa Nostra (assassinato nel 1984), sarà intitolata la traversa che collega Viale Paolo Borsellino a Viale Giacomo Mancini.
- Stefano Rodotà: L’insigne statista, giurista e docente universitario cosentino, già Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana e membro della Commissione d’inchiesta sul caso Moro, darà il nome al largo situato tra Viale Giacomo Mancini e la nascente Via Antonio Petrassi.
- Partigiani e Partigiane: Un forte segnale di memoria storica democratica viene dato con l’intitolazione del largo adiacente a Piazza Andy Warhol alle donne e agli uomini della Resistenza.
Spazio alla storia locale: sindaci, medici, docenti e la voce degli ultimi
La delibera non dimentica i cittadini illustri e le figure storiche che hanno plasmato il tessuto culturale, sociale e urbanistico di Cosenza nel corso del Novecento:
Politica, Magistratura e Professioni
- Mario Stancati: Storico esponente della Democrazia Cristiana, avvocato e già sindaco della città, a cui sarà dedicato il tratto di strada tra Corso Luigi Fera e Via Gregorio Caloprese.
- Orlando Mazzotta: Noto avvocato penalista, fondatore e primo storico Presidente della Camera Penale di Cosenza; a lui andrà il giardino compreso tra Via Dalmazio e Via Quarnaro.
- Gaetano Mancini: Senatore della Repubblica e figura storica del socialismo calabrese e nazionale, nonché già presidente dell’EFIM, darà il nome a una strada di nuova realizzazione parallela a Via Francesco Berlinguer.
- Giuseppe Senatore: Imprenditore e pioniere cosentino nel settore della ristorazione e della grande distribuzione alimentare, ricordato con una traversa tra Via Cesare Baccelli e Via Reggio Calabria.
Informazione, Medicina e Scuola
- Francesco Abruzzo: Storico giornalista professionista, cronista giudiziario, caposervizio del Giorno, caporedattore centrale del Sole 24 Ore e storico presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, celebrato nel tratto stradale tra il Ponte Clelio Gelsomino e Via Casali.
- Antonio Petrassi: Storico chirurgo e primo direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia “Migliori”, autore di circa 20.000 interventi e firma del primo trapianto di rene eseguito in Calabria (marzo 1989); a lui sarà intitolato il tratto tra via Popilia e Viale Giacomo Mancini.
- Franco Scervini e Felice D’Alessandro: Due storiche figure del mondo educativo cosentino; a Scervini (docente, giornalista de Il Tempo e traduttore della Divina Commedia in dialetto calabrese) andrà la traversa tra Viale Mancini e Via Curcio, mentre a D’Alessandro sarà intitolato il largo adiacente.
Sociale e Religione
- Carmela Garritano (“A Maestrina”): Storico punto di riferimento della Camera del Lavoro nel secondo dopoguerra, nota per le sue battaglie a difesa dei diritti dei più poveri; le sarà dedicato il largo al termine della Salita Nicola Adamo.
- Don Giuseppe Pugliese e i Missionari Ardorini: Spazio anche alla tradizione spirituale della città. A Don Pugliese, primo parroco di Serra Spiga attivo nel mondo dello scautismo, andrà il largo tra Via Cilea e Via Feraco, mentre ai Missionari Ardorini verrà dedicata la piazza tra Via Albo e Via Cefali.

Richiesta di deroga in Prefettura per Rodotà e Abruzzo
L’iter burocratico prevede ora il passaggio formale presso la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Cosenza, guidato dal Settore Urbanistica del Comune, per ottenere le necessarie autorizzazioni ai sensi della legge n. 1188/1927. Per lo statista Stefano Rodotà e per il giornalista Francesco Abruzzo, essendo deceduti da meno di dieci anni, la Giunta ha attivato la richiesta di una deroga prefettizia speciale. Tale deroga è stata motivata in virtù degli eccezionali meriti professionali, istituzionali e delle altissime onorificenze e cariche pubbliche ricoperte in vita dalle due personalità. Una volta incassato il via libera prefettizio, il Comune procederà all’acquisto e alla materiale installazione delle nuove targhe e all’aggiornamento della numerazione civica e degli stradari comunali e nazionali.





















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