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Strade chiuse e traffico paralizzato tra Mendicino e Cerisano, Bucarelli «e se oggi l’ospedale fosse a nord?»

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Rischio isolamento

Strade chiuse e traffico paralizzato tra Mendicino e Cerisano, Bucarelli «e se oggi l’ospedale fosse a nord?»

Dopo l’alluvione strade chiuse e traffico paralizzato tra Mendicino e Cerisano. Il sindaco Irma Bucarelli lancia un appello: “La sicurezza dei cittadini e il diritto alla mobilità e alla salute non possono più attendere”

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MENDICINO (CS) – Dopo l’alluvione e il forte maltempo degli ultimi giorni, molte strade sono state chiuse al traffico tra Mendicino e Cerisano. Il sindaco Irma Bucarelli lancia un appello: “La sicurezza dei cittadini e il diritto alla mobilità e alla salute non possono più attendere”.

Strade chiuse, sindaco di Mendicino «non possiamo più rinviare gli interventi sugli assi viari»

Il grido d’allarme viene lanciato dal sindaco di Mendicino, Irma Bucarelli, raccolto anche dal collega di Cerisano, Lucio di Gioia. Bucarelli si chiede: “e se oggi l’ospedale fosse a nord?”. Un interrogativo legato ai gravi disagi provocati dall’ondata di maltempo. “Come sindaco di Mendicino sento il dovere di intervenire con chiarezza su ciò che sta accadendo nel post alluvione”, scrive Bucarelli.

“Gli eventi degli ultimi giorni hanno dimostrato, ancora una volta, che non possiamo più rinviare interventi strutturali sugli assi viari realizzati senza adeguati sottoservizi e con infrastrutture che, alle prime piogge torrenziali, collassano mettendo in ginocchio intere comunità”.

Il primo cittadino ricorda di aver già evidenziato la necessità di destinare fondi urgenti per la messa in sicurezza delle principali direttrici di collegamento tra nord e sud dei comuni delle Serre Cosentine: Viale della Concordia, Acherunthia, Serra Spiga e la Strada Provinciale 81 Mendicino-Cerisano-Fontanesi.

Traffico in tilt

Nel post alluvione due arterie fondamentali sono state chiuse:

Acherunthia, interessata da frane, smottamenti e dal deterioramento totale del manto stradale;
Strada Provinciale 81 Mendicino-Cerisano-Fontanesi, con il crollo parziale del ponticello di collegamento tra Tivolille e Pianetto di Cerisano”.

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Le conseguenze sono state immediate: ingorghi, traffico paralizzato, ore di attesa per consentire il deflusso dei veicoli, disagi enormi per lavoratori, studenti e famiglie. “Ma la domanda che dobbiamo porci – scrive Bucarelli – è un’altra: se oggi l’ospedale di riferimento fosse a nord, realizzato a Rende, cosa accadrebbe in caso di emergenza sanitaria per un cittadino delle Serre Cosentine?”. E ancora: “Sarebbe necessario ricorrere all’elisoccorso per garantire un diritto fondamentale come quello alla salute?”.

Oltre 20mila abitanti a rischio isolamento

“Non possiamo permettere che un comprensorio di oltre 20.000 abitanti rischi l’isolamento”, avverte il sindaco. Da qui le richieste operative. Per Irma Bucarelli è necessario creare una viabilità veloce e sicura verso nord; stanziare immediatamente fondi per il ripristino e la messa in sicurezza delle strade di collegamento e potenziare i servizi sanitari territoriali, con la realizzazione di Case della Salute e AFT operative 24 ore su 24.

“Il mio è un appello che condivido con tanti colleghi sindaci, amministratori di territori a un passo dall’area urbana ma che oggi rischiano di restare isolati e domani potrebbero esserlo ancora di più”. “Servono risposte concrete, rapide e strutturali. La sicurezza dei cittadini e il diritto alla mobilità e alla salute non possono più attendere”.

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