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Il Made in Italy riparte dalle radici: gli studenti di Castrovillari nel cuore della Calabria alla scoperta della seta
Dalle aule dell’Ipseoa-Ipsia “Da Vinci” di Castrovillari alla filiera d’eccellenza di “Nido di Seta”. Un viaggio tra tradizione, sostenibilità e innovazione nel cuore della Calabria

CASTROVILLARI (CS) – Gli studenti dell’Ipseoa-Ipsia “Da Vinci” di Castrovillari, protagonisti di una full immersion nel mondo della gelsibachicoltura presso la cooperativa agricola “Nido di Seta” di San Floro. L’iniziativa, fortemente voluta dalla Dirigente Scolastica, la dott.ssa Immacolata Cosentino, ha coinvolto le classi II e III dell’indirizzo Made in Italy e le classi IV e V del MAT (Manutenzione e Assistenza Tecnica). Questo perchè quando la scuola incontra le eccellenze del territorio, nasce una sinergia capace di ispirare il futuro professionale delle nuove generazioni.
Nido di Seta: un modello di riscatto territoriale e sostenibilità
Accompagnati dai docenti Debora Plastina, Samantha Falvo La Sorella e Michele Antonio Cianni, i ragazzi hanno toccato con mano una realtà che è diventata simbolo globale di ritorno alla terra. Nata nel 2014 dall’intuizione di tre giovani calabresi — Miriam Pugliese, Domenico Vivino e Giovanna Bagnato — la cooperativa ha recuperato un’antica tradizione che tra il XVI e il XVIII secolo rendeva il catanzarese uno dei poli serici più importanti d’Europa. “Abbiamo visto come la riqualificazione di un terreno pubblico di 5 ettari e 3.500 alberi di gelso possa trasformarsi in un’impresa di successo internazionale“.

Una filiera completa: dal baco da seta alle passerelle di Gucci
Gli studenti hanno esplorato l’intero ciclo produttivo, un esempio perfetto di economia circolare e artigianalità. Allevamento: Il nutrimento del baco Bombyx Mori con foglie di gelso fresche. Estrazione e Filatura: la lavorazione manuale del filo estratto dai bozzoli. Orto Tintorio: una tecnica ecologica che utilizza oltre 700 specie vegetali (come mallo di noce, more di gelso e sabbia di Tropea) per colorare i tessuti. L’eccellenza di “Nido di Seta” non è passata inosservata ai giganti della moda: la cooperativa vanta oggi collaborazioni con il Museo della Seta di Lione, il consorzio Swiss Silk e ha recentemente realizzato capi per il prestigioso brand Gucci.
Formazione sul campo tra tradizione e innovazione tecnica
Per gli studenti del Made in Italy, l’esperienza è stata cruciale per comprendere la gestione di una filiera tessile di lusso. I ragazzi hanno potuto utilizzare i macchinari aziendali, sperimentando l’equilibrio tra le antiche tecniche di tessitura e le innovazioni moderne. Allo stesso modo, gli studenti dell’indirizzo MAT hanno approfondito gli aspetti tecnici e meccanici legati alla produzione, confermando l’importanza di una formazione poliedrica. La visita si è conclusa al Museo della Seta, ospitato nel Castello Caracciolo, dove la storia serica catanzarese è custodita e valorizzata.
Un ponte verso il mondo del lavoro
Oltre alla seta, la cooperativa ha diversificato la produzione con cosmetici naturali e confetture, dimostrando come l‘imprenditoria agricola possa essere multifunzionale. Questa giornata formativa rappresenta per gli studenti del “Da Vinci” un prezioso accrescimento del bagaglio culturale e professionale. In un mercato che richiede sempre più competenze legate all’autenticità e alla sostenibilità, l’esempio di San Floro insegna che il Made in Italy più competitivo è quello che sa guardare alle proprie radici con occhi nuovi.





















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