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“No” alla demonizzazione di stufe e caminetti a legno: soluzioni più pulite ed efficienti

Italia

“No” alla demonizzazione di stufe e caminetti a legno: soluzioni più pulite ed efficienti

Legno ed energia pulita: modernizzare impianti obsoleti per case calde e foreste protette. Marco Bussone, presidente Uncem, invita a non banalizzare le biomasse e a investire sulle filiere forestali italiane, per risparmio energetico, sostenibilità e sicurezza ambientale

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Legno e biomasse

ROMA – L’Italia possiede 12 milioni di ettari di foreste, ma continua a importare oltre l’80% del legno necessario per scopi energetici, tra pellet, cippato e tronchetti da ardere. La situazione è paradossale, considerando il potenziale di risorse locali. La soluzione? Modernizzare e sostituire gli impianti più vecchi, adottando stufe e caldaie a legna ad alta efficienza e a basse emissioni.

“Banale e stupido demonizzare il legno e le biomasse”

La Direttiva RED III, recentemente pubblicata in Gazzetta Ufficiale, offre un quadro chiaro: puntare sulle rinnovabili, non sul gas, soprattutto se proveniente da Paesi da cui l’Italia deve ridurre la dipendenza, e sostenere piani regionali e nazionali per il rinnovo del parco impianti. La strategia prevede anche incentivi per l’utilizzo di materiale forestale certificato, a vantaggio degli ecosistemi e della sicurezza ambientale.

“Vogliamo ridurre le emissioni, ma è banale e stupido demonizzare il legno e le biomasse – sottolinea Marco Bussone, presidente Uncem – già oggi vengono utilizzate in piccoli impianti domestici, caldaie scolastiche e municipali, e teleriscaldamento, spesso finanziati con fondi europei. Il focus deve essere sull’efficienza e sulla sostituzione degli impianti obsoleti, per avere apparecchi cinque stelle, senza fumi e con basse polveri. Non banalizziamo un tema complesso”.

Legno - pomaretto_centrale

Grandi centrali a biomasse, Bussone «vanno convertite»

Secondo Bussone, le grandi centrali a biomasse che consumano intere foreste senza applicare l’uso a cascata del legno non sono sostenibili e vanno convertite. Al contrario, esempi virtuosi in Trentino, Ormea, Pomaretto e in molte altre località dimostrano come impianti collettivi a legno possano ridurre le emissioni, abbattere i costi per le famiglie e creare filiere forestali certificate e sostenibili, con legno “a metri zero”.

Legno

L’Italia è leader europea nella produzione di caldaie e stufe, in grado di coniugare efficienza, sicurezza e tutela ambientale. Le Regioni, nell’attuare la RED III, devono sostenere gli impianti nuovi ed efficaci, anche domestici. Uncem collaborerà con Aiel, Fiper, Legambiente, PEFC e FSC per promuovere queste soluzioni a Progetto Fuoco 2026 a Verona.

Infine, l’investimento previsto dalla Strategia forestale nazionale, pari a 400 milioni di euro, insieme al quadro delle Green Communities e delle Comunità Energetiche Rinnovabili, può trasformare il settore termico, garantendo energia pulita e sostenibile, valorizzando le risorse locali e riducendo le emissioni senza ricorrere a scorciatoie energetiche dannose.

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