Provincia
Il TAR Calabria dà ragione a Luzzi: annullata la graduatoria del bando culturale, nuova valutazione del progetto
Accolto il ricorso del Comune contro l’esclusione dal bando regionale “Eventi di Promozione Culturale 2024”. I giudici: gli algoritmi possono supportare la Pubblica Amministrazione, ma non sostituire la valutazione umana

LUZZI (CS) – Il Comune di Luzzi vince la battaglia per l’accesso ai finanziamenti regionali dedicati alla cultura. La Prima Sezione del TAR Calabria, con la sentenza n. 1473/2026, ha accolto il ricorso presentato dall’Ente, patrocinato dall’avvocato Dario Sammarro, annullando la graduatoria regionale relativa al bando “Eventi di Promozione Culturale 2024”.
Il Comune era stato escluso dal finanziamento esclusivamente sulla base del risultato prodotto dal software di comparazione testuale “Compilatio“, senza che vi fosse una successiva e autonoma valutazione da parte della Commissione incaricata. Secondo il TAR, tale modalità di giudizio non è legittima: gli strumenti algoritmici possono rappresentare un supporto alle decisioni amministrative, ma non possono sostituire il necessario esame umano.

Luzzi e Bando Cultura, la decisione del Tribunale amministrativo
La pronuncia consolida un orientamento già espresso dal TAR Calabria con una precedente decisione relativa al bando regionale “Attività Culturali 2023”, confermando la fondatezza delle contestazioni avanzate dal Comune di Luzzi.
L’annullamento della graduatoria permetterà ora una nuova valutazione del progetto da parte della Commissione competente, con la possibilità per l’Ente di ottenere il finanziamento regionale. Nel caso in cui il contributo non fosse più concretamente assegnabile, il Comune potrà valutare anche la tutela delle proprie ragioni attraverso un’eventuale richiesta risarcitoria.
L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Umberto Federico e dall’assessore alla Cultura Maria Leone, ha espresso soddisfazione per il nuovo pronunciamento favorevole, ringraziando il legale che ha seguito il ricorso e confermando la volontà di proseguire ogni iniziativa necessaria per ottenere la rivalutazione del progetto.

“La tecnologia non deve penalizzare i diritti”
L’assessore alla Cultura Maria Leone ha sottolineato il valore della sentenza: “queste due sentenze dimostrano la bontà dei progetti predisposti dai nostri uffici e riaffermano un principio di civiltà giuridica: la tecnologia deve aiutare la Pubblica Amministrazione, non penalizzare i diritti degli enti e dei cittadini con decisioni cieche e automatizzate. Proseguiremo per tutelare la nostra comunità e ottenere le risorse che ci spettano”.
Il Comune di Luzzi punta ora alla riapertura della procedura di valutazione, forte di una decisione che richiama il principio secondo cui ogni strumento tecnologico utilizzato nei procedimenti pubblici deve essere accompagnato da un controllo e da una valutazione effettivamente umani.



















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