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Tartaruga marina spiaggiata e ferita sulla spiaggia di Coccorino, soccorsa e salvata

Calabria

Tartaruga marina spiaggiata e ferita sulla spiaggia di Coccorino, soccorsa e salvata

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tartaruga marina spiaggiata 01

VIBO VALENTIA – Alla sala operativa del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia era arrivata una segnalazione che ha dato il via ad un delicato intervento di soccorso: una tartaruga marina ferita, in evidente difficoltà tra i bagnanti, era stata avvistata sulla spiaggia di Coccorino, nel Vibonese.

Ricevuta la notizia è stato attivato il Protocollo Regionale per il recupero degli animali marini, inviando sul posto una motovedetta e una pattuglia di militari della Stazione Navale. Contestualmente sono stati allertati la Capitaneria di Porto e il Centro di Recupero Animali Marini di Montepaone (Cz), che ha preso in carico l’animale per accertamenti e cure specialistiche.

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Prime cure sul posto e trasferimento

La pattuglia, giunta rapidamente sul posto, ha prestato le prime cure all’esemplare sotto la guida telefonica degli esperti del centro di Montepaone, in attesa dell’arrivo del personale specializzato e del veterinario dell’ASP, che ha poi autorizzato il trasferimento della tartaruga presso la struttura di recupero. L’animale è stato identificato come una femmina adulta, appartenente a una specie inclusa nella convenzione CITES e nella Red List dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), dove figura come specie vulnerabile e in pericolo di estinzione.

L’ombra della pesca illegale

Secondo una prima ricostruzione, la tartaruga potrebbe essere rimasta vittima di attività di pesca illegale o indiscriminata, pratica che continua a mettere a rischio le specie marine protette. Nonostante il continuo lavoro della Componente Navale della Guardia di Finanza nella repressione della pesca non autorizzata, sono frequenti i casi di animali feriti da reti o attrezzi irregolari. Nei mesi scorsi, l’azione di contrasto ha portato alla sanzione di numerosi pescatori abusivi e al sequestro di attrezzi vietati, spesso responsabili di gravi danni per la fauna marina, tra cui tartarughe e altre specie la cui cattura è regolamentata, come il tonno rosso.

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