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Tavernise replica a Forza Italia: “Bozzo fa autogol, Talarico non è candidato. Il vero nodo è la trasparenza in Film Commission”

Calabria

Tavernise replica a Forza Italia: “Bozzo fa autogol, Talarico non è candidato. Il vero nodo è la trasparenza in Film Commission”

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COSENZ – “Leggo con stupore la scomposta replica del commissario di Forza Italia, Massimiliano Bozzo, la cui foga nel difendere l’indifendibile lo ha evidentemente portato a commettere un errore tanto marchiano quanto imbarazzante. Contrariamente a quanto da lui affermato, in preda a un evidente abbaglio, Domenico Talarico non è candidato in alcuna lista del Movimento 5 Stelle, né a sostegno del nostro candidato presidente”. Così scrive in una nota il consigliere regionale del M5S Davide Tavernise.

​Un consiglio non richiesto al commissario: prima di redigere repliche e lanciare accuse, sarebbe buona norma informarsi. Bastava una semplice verifica delle liste per evitare una figuraccia del genere. Il maldestro tentativo di Bozzo di spostare l’attenzione inventando candidature inesistenti non fa che rafforzare la gravità della questione che abbiamo sollevato: la vergognosa gestione della Calabria Film Commission. ​Quanto al “falso moralismo”, il commissario Bozzo farebbe meglio a guardare in casa propria. La nostra non è morale a intermittenza, ma la semplice richiesta di trasparenza nella gestione di un ente strategico per la regione. Il punto centrale, che Bozzo finge di non vedere, è il doppio ruolo della loro candidata, Franceschina Bufano: da un lato consulente legale strapagata a 250 euro al giorno per occuparsi di contratti pubblici, dall’altro segretario verbalizzante in una commissione d’assunzione dello stesso ente.

​Questa situazione, che può sollevare enormi dubbi su trasparenza e opportunità, è un fatto, non un’opinione moralistica. È un fatto che a Forza Italia evidentemente non disturba, e questo la dice lunga sui loro standard. Noi continueremo a denunciare una gestione caratterizzata da reti di prossimità piuttosto che da criteri di merito e a chiedere conto di un sistema che trasforma le fondazioni pubbliche in strumenti per il consenso politico. A Bozzo lasciamo volentieri le repliche basate su notizie false e la difesa di posizioni indifendibili”.

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