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Al Teatro Unical i Templari della Calabria guidano la ‘rivoluzione gentile’
All’Unical un auditorium gremito per la presentazione del libro di Ugo Cappellacci: il sostegno dei Templari della Calabria e la spinta delle nuove generazioni verso un cambiamento concreto

RENDE (CS) – I templari della Calabria guidano la ‘rivoluzione gentile’. Un vero e proprio cambio di tono, grazie a quella gentile e al tempo stesso potente spinta vocale, data dalla straordinaria partecipazione del mondo accademico e scolastico, che ha dimostrato che la rivoluzione proposta da Ugo Cappellacci e sostenuta dalla Deputata Simona Loizzo è al suo punto di svolta.
Il Teatro Auditorium Unical, dove stamani si è tenuta la presentazione del libro “La rivoluzione gentile: verso la leadership della gentilezza” di Ugo Cappellacci, è diventato simbolo di una Calabria che non solo legge di gentilezza, ma che ha deciso di scrivere di suo pugno il cambiamento sociale.
E’ quanto dichiarano in una nota la Responsabile del Comparto Sicurezza e Difesa Calabria del Sovrano Ordine Monastico Militare dei Cavalieri Templari Federiciani, l’Avv. Filomena Falsetta, e il Cav. Pasquale Giardino, Accademico dell’Ordine.
L’Auditorium gremito – si legge nella nota -, ha dimostrato che la gentilezza, quando diventa corale, ha una forza d’urto superiore a qualsiasi grido. Un manifesto vivente, dunque, sottoscritto attraverso la massiccia e gentile presenza di scuole di studenti universitari e scuole di ogni ordine e grado della provincia di Cosenza, che ha confermato che la rivoluzione gentile è tutt’altro che una teoria filosofica, ma una pratica concreta che le nuove generazioni sentono come necessaria, e, dunque, pronte a introdurre i valori del libro nella quotidianità scolastica e della vita.
I templari della Calabria e la rivoluzio gentile di Ugo Cappellacci
Le pagine di Ugo Cappellacci – continua la nota -, ci guidano, pertanto, verso un’istituzionalizzazione della gentilezza, e, quindi, verso il suo riconoscimento come competenza civica e politica.
Concepirla come quella infrastruttura invisibile da inserire nei programmi scolastici, nella pubblica amministrazione, permetterebbe alla democrazia di passare da una politica del conflitto ad una politica della cura, nonchè di mettere in campo una strategia per ridurrei costi sociali e favorire ambienti di lavoro più inclusivi e protettivi.
In quest’ottica, riteniamo, dunque, che il prezioso contributo della Deputata Loizzo alla rivoluzione gentile riguardi soprattutto l’innovazione del sistema sanitario nazionale attraverso la digitalizzazione e la vicinanza al paziente.
Un approccio, dunque, quello della Loizzo, che ben può essere considerato come un apporto rilevante in termini di umanizzazione della società.
L’incontro, introdotto e moderato dal consigliere comunale Francesco Alimena, ha visto i saluti istituzionali del Rettore Gianluigi Greco, della direttrice del Dipartimento di Culture, educazione e società Maria Mirabelli, della Deputata Simona Loizzo e di Enza Bruno Bossio della direzione nazionale del Partito Democratico.
Sono intervenuti Angela Costabile, docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione e referente del Corso di studio in Scienze e tecniche psicologiche, e Teodora Pezzano, docente di Pedagogia generale e sociale.
Le conclusioni sono state affidate all’autore Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione XII Affari Sociali della Camera dei Deputati, che ha pubblicamente ringraziato la Deputata Simona Loizzo per aver fortemente voluto l’evento di oggi.


















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