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Telemarketing selvaggio e frodi con finti numeri italiani: Agcom approva le nuova stretta anti-spoofing

Italia

Telemarketing selvaggio e frodi con finti numeri italiani: Agcom approva le nuova stretta anti-spoofing

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Telemarketing selvaggio mobile cellulare

COSENZA – Telemarketing selvaggio spoofing: arriva il nuovo regolamento di Agcom per porre un freno ai call center esteri che utilizzano la tecnica dello “spoofing” tramite VoIp con finti numeri italiani, allo scopo di indurre l’interlocutore a rispondere. Le nuove disposizioni, definite anche sulla base delle esperienze internazionali, prevedono una serie di misure tecniche volte a contrastare sia il fenomeno del telemarketing e teleselling aggressivo e illegale (attraverso l’utilizzo di un numero telefonico inesistente e non registrato, per impedirne l’identificazione), sia le frodi perpetrate utilizzando un numero telefonico modificato in modo da presentarsi all’utente chiamato come un soggetto pubblico (ad esempio Forze dell’ordine) o privato (ad esempio una banca).

Telemarketing selvaggio spoofing: blocco delle chiamate dall’estero

Contro il telemarketing aggressivo, in particolare, è previsto il blocco delle chiamate provenienti dall’estero verso l’Italia che espongano un identificativo del chiamante corrispondente, in modo illegittimo, a un numero italiano. La delibera prevede pertanto, in capo agli operatori nazionali che ricevono chiamate consegnate da operatori esteri, l’obbligo di bloccare e non terminare in Italia le chiamate con numero fisso italiano e quelle con numero mobile italiano, a meno che l’utente non sia effettivamente in roaming all’estero. in questo documento Agcom spiga come funzionerà il filtro.

Telemarketing

Blocco in due fasi per chiamate di rete fissa e mobile

L’operatività delle misure assunte sarà realizzata in due passaggi, a partire dalla pubblicazione del provvedimento: il primo, dopo tre mesi, riguarderà il blocco delle chiamate dall’estero con numero chiamante italiano di rete fissa. Il secondo, dopo sei mesi riguarderà il blocco delle chiamate con numero chiamante italiano di rete mobile. Le attività del tavolo tecnico proseguiranno per identificare ulteriori misure, in grado di contrastare altre tecniche di contraffazione dell’identità del chiamante, nell’ambito delle chiamate gestite completamente nel territorio nazionale, monitorare l’andamento del fenomeno e assumere necessarie iniziative.

Pratica di telemarketing scorretto: indagate 7 società

Pratica di telemarketing scorretto. È quello che ipotizza sempre l’Agcom nei confronti di sette società di call center che vendono contratti di energia e telefonia. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato 7 procedimenti istruttori nei confronti di altrettante società attive nel settore del telemarketing, accusate di pratiche commerciali scorrette nell’ambito della promozione di contratti per energia e telecomunicazioni. L’intervento, reso possibile anche grazie all’attività investigativa della Guardia di Finanza.

Regolamento anche su 5G: ecco i bollini

Il Regolamento Agcom introduce inoltre un sistema di classificazione per le offerte di servizi di comunicazione mobile su tecnologia 5G, utile a garantire una maggiore trasparenza agli utenti finali. Questo sistema, pensato per aiutare gli utenti a compiere scelte informate in modo intuitivo, prevede l’utilizzo di bollini che segnalano le caratteristiche del servizio offerto, in particolare la presenza di eventuali limitazioni di velocità.

– Un bollino verde indicherà le offerte 5G fornite senza limitazioni contrattuali di velocità imposte dall’operatore.
– I bollini giallo e rosso, invece, saranno utilizzati per segnalare la presenza di limiti di velocità, con il giallo per limiti di download pari o superiori a 20 Mbit/s e il rosso per limiti inferiori a 20 Mbit/s. All’interno di questi bollini sarà chiaramente indicato il valore del limite di velocità applicato, rendendo immediatamente comprensibile all’utente l’effettiva velocità massima raggiungibile.

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Trasparenza delle condizioni economiche di offerta esistenti

Il Regolamento conferma gli obblighi di trasparenza delle condizioni economiche di offerta esistenti, definendo tuttavia in modo più puntuale l’elenco delle informazioni che i fornitori di servizi di telefonia e accesso a internet sono tenuti a pubblicare. Tale aggiornamento mira a rafforzare i diritti degli utenti attraverso una maggiore chiarezza, completezza e confrontabilità delle offerte disponibili sul mercato. Un’attenzione particolare è stata riservata alla regolamentazione delle offerte riservate a una categoria predeterminata di utenti, per le quali è stato previsto un rafforzamento degli obblighi informativi.

Obbligo informativo agli utenti se si supera l’80% del plafond di Giga

Ulteriori novità riguardano le comunicazioni relative al consumo dei dati: è stato integrato l’obbligo informativo al raggiungimento dell’80% del plafond di Giga previsto dall’offerta, con l’introduzione di un riferimento esplicito al blocco automatico del traffico dati al superamento del 100%. L’utente dovrà dunque esprimere un consenso attivo per riattivare la navigazione, a tutela del controllo dei costi e dell’esperienza d’uso.
Viene introdotto un obbligo di preavviso di un mese agli utenti finali in caso di cessazione di servizi da parte di un fornitore, comunicato in modo appropriato e includendo informazioni sulla possibilità di passare per tempo ad un altro operatore.

Il Presidente Giacomo Lasorella ha dichiarato: “L’Autorità si è impegnata ad individuare le soluzioni più avanzate per contrastare le pratiche di telemarketing selvaggio e aggressivo, delle quali tutti siamo quotidianamente vittime. Contiamo su una puntuale e tempestiva applicazione delle nuove regole da parte degli operatori telefonici, in linea con quanto ampiamente discusso nell’apposito tavolo tecnico”.

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