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Tentato furto sacrilego nella chiesa Madre a Petronà. Inseguiti e catturati dai carabinieri liberi dal servizio

Calabria

Tentato furto sacrilego nella chiesa Madre a Petronà. Inseguiti e catturati dai carabinieri liberi dal servizio

Inseguiti e arrestati due uomini di 48 e 41 anni: avevano scardinato l’ingresso della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Salve le offerte dei fedeli e gli arredi storici del luogo di culto

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Tentato Furto Chiesa Madre

PETRONA (CZ) – La pronta reazione dei cittadini e l’intervento immediato dei militari hanno sventato un furto  sacrilego nella Chiesa Madre di Petronà. I Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto due uomini del posto, rispettivamente di 48 e 41 anni, colti in flagranza di reato mentre tentavano di svaligiare la Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo Apostoli.

Sorpresi con passamontagna e attrezzi da scasso

L’allarme è scattato grazie alla vigilanza dei residenti che, insospettiti da movimenti anomali nei pressi dell’edificio sacro, hanno prontamente allertato le forze dell’ordine. I Carabinieri di Petronà, sebbene liberi dal servizio, sono intervenuti istantaneamente. Una volta giunti sul posto, i militari hanno sorpreso i due malviventi all’interno della chiesa, dove si erano introdotti dopo aver scardinato una porta secondaria.

I due uomini, che operavano con il volto coperto da passamontagna, hanno tentato di opporre resistenza: Uno dei soggetti è stato bloccato immediatamente mentre il complice ha tentato una fuga disperata a piedi per le vie del paese, cercando rifugio nella propria abitazione, dove è stato raggiunto e arrestato dai militari che non lo hanno mai perso di vista.

Furto sacrilego chiesa madre

Salve le offerte e gli arredi sacri

Il sopralluogo effettuato successivamente insieme al parroco ha confermato il fallimento del piano criminoso. Nonostante l’effrazione, le offerte dei fedeli sono rimaste intatte, così come il prezioso patrimonio di arredi e ornamenti sacri della parrocchia. “La Chiesa Madre non è solo un edificio religioso, ma un simbolo identitario per Petronà, un luogo che custodisce la memoria collettiva di intere generazioni.”

I due indagati, accusati di tentato furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale, sono stati inizialmente condotti presso la Compagnia di Sellia Marina per le formalità di rito e posti ai domiciliari. A seguito del giudizio di convalida, l’Autorità Giudiziaria ha disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.

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