Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Terremoto nel Tirreno Cosentino: paura in tutto il Sud, ma l’ipocentro profondo azzera i danni. Occhiuto: «Situazione sotto controllo»

Tirreno

250 km di profondità

Terremoto nel Tirreno Cosentino: paura in tutto il Sud, ma l’ipocentro profondo azzera i danni. Occhiuto: «Situazione sotto controllo»

La vera peculiarità dell’evento risiede nella sua profondità: l’ipocentro è stato calcolato a ben 250 chilometri. Dal punto di vista geologico, questa scossa è il risultato del processo di subduzione dello slab ionico. Tanta paura ma nessun danno a persone o strutture

Pubblicato

il

terremoto

COSENZA – La forte scossa di terremoto di magnitudo 6.1 registrata nella notte nel Mar Tirreno al largo della costa calabra nord-occidentale, non ha provocato danni a persone o a strutture. A confermarlo sono i Vigili del Fuoco che hanno completato i primi accertamenti nelle aree in cui il sisma è stato avvertito in modo più nitido e anche il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto che definisce la situazione “sotto controllo”. 

Grazie all’elevata profondità alla quale si è verificato l’epicentro, circa 250 chilometri, l’energia della scossa di terremoto è stata fortemente attenuata in superficie, scongiurando un bilancio che avrebbe potuto essere ben più grave e limitando gli effetti a tanta paura tra i cittadini. Il sisma è stato avvertito, non solo in tutta la Calabria, da Cosenza fino a Catanzaro e Reggio Calabria, ma in tutto il Sud Italia.

Scossa di Terremoto Calabria Cosenza

Scossa nel Tirreno Cosentino: un terremoto profondo esito della subduzione

I dati tecnici rilasciati dalla Sala Sismica INGV di Roma definiscono il sisma della notte come un terremoto profondo, registrato precisamente alle ore 00:12:35 italiane con una magnitudo Mw 6.1 (magnitudo locale ML 6.2). L’epicentro è stato localizzato nel Mar Tirreno, a circa 20 km dalla Costa Calabra nord occidentale, nei pressi di Amantea, in provincia di Cosenza.

La vera peculiarità dell’evento risiede nella sua profondità: l’ipocentro è stato calcolato a ben 250 chilometri. Dal punto di vista geologico, questa scossa è il risultato del processo di subduzione dello slab ionico (la porzione di crosta terrestre che sprofonda sotto il Mar Tirreno). Proprio la straordinaria profondità dell’ipocentro ha fatto sì che le onde sismiche si propagassero su un’area vastissima, con risentimenti documentati dai questionari web in gran parte del Sud Italia, dal Lazio fino alla Sicilia, ma ha contemporaneamente dissipato l’energia distruttiva in superficie, azzerando di fatto i danni strutturali sulle coste calabresi.

Non è la prima volta

Non è la prima volta che accade un terremoto del genere. Già in passato, come spiega l’INGV, in questa area “sono avvenuti alcuni terremoti di magnitudo stimata (Mw) compresa tra 4 e 5,  tra  questi ricordiamo il terremoto del 2 ottobre 1743 di magnitudo Mw 5.1 con epicentro nei pressi di Amantea (CS)”. Gli esperti spiegano che l’area in questione è interessata da una frequente sismicità, con terremoti anche di magnitudo superiore a 4. Testimonianza ne sono quelli del 17 dicembre 2008 ce del 18 maggio 1998 che hanno fatto registrare magnitudo ML 5.1

Scossa Terremoto Amantea Tirreno

Solo verifiche e interventi per la paura: situazione sotto controlo

Il monitoraggio e i controlli eseguiti dai vigili del fuoco a seguito del terremoto verificatosi questa notte hanno dato fortunatamente esito negativo su tutto il territorio regionale. Gli unici interventi operativi effettuati nella notte sono legati proprio allo stato di tensione e paura generato dal sisma nei cittadini. In provincia di Cosenza le squadre sono intervenute esclusivamente per due aperture di porte interne, richieste da cittadini rimasti bloccati o in stato di forte apprensione a causa del sisma.

Nelle province di Catanzaro e Reggio Calabria, invece, sono state eseguite due verifiche tecniche precauzionali su civili abitazioni, una nel comune di Catanzaro e una a Cittanova.

I controlli messi in atto a seguito del terremoto non hanno evidenziato alcuna problematica di natura statica sulle strutture né lesioni agli edifici presi in esame. La macchina dei soccorsi resta comunque attiva: la situazione sul territorio calabrese è attualmente definita sotto controllo e viene costantemente monitorata dalle strutture operative del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile per garantire la massima sicurezza.

Nessun danno nemmeno sulla rete stradale: circolazione regolare

In seguito alla forte scossa di terremoto anche il personale Anas ha eseguito durante la notte i controlli sulla rete stradale interessata, senza rilevare danni alle infrastrutture. “Questa mattina sono in corso ulteriori verifiche -fa sapere Aans – sulle strutture di ponti e viadotti da parte delle squadre di tecnici Anas specializzati. La circolazione è al momento regolare“.

Occhiuto: “Tanta paura ma nessun danno, ringrazio macchina Protezione Civile”

“La scossa di terremoto di magnitudo 6.2 registrata nella notte, con epicentro al largo della costa tirrenica cosentina e a circa 250 chilometri di profondità, è stata avvertita in gran parte della Calabria, provocando comprensibilmente paura e preoccupazione tra i cittadini. Fin dai primi minuti successivi all’evento sismico, la macchina della Protezione Civile regionale, guidata dal direttore Domenico Costarella, si è immediatamente attivata per monitorare la situazione e coordinare tutte le verifiche necessarie sul territorio”. Queste le parole del governatore Occhiuto a seguito del sisma.

Sede protezione civile Calabria

“Le nostre sale operative hanno ricevuto numerosissime chiamate da parte dei cittadini che chiedevano informazioni e assistenza. Fortunatamente, allo stato attuale, non si registrano danni a persone né a cose. – conferma il governatore –  Nel corso della notte si è inoltre riunita l’Unità di crisi con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, che ringrazio per la consueta tempestività. Un ringraziamento particolare va al capo del Dipartimento, Fabio Ciciliano, per l’immediato interessamento e il costante supporto garantito alla nostra Regione.
Alla riunione hanno partecipato anche le Regioni Puglia e Sicilia, nelle quali il sisma è stato chiaramente avvertito”.

Nelle prossime ore continueranno gli accertamenti e le attività di monitoraggio ha chiarito Occhiuto ma, spiega “sulla base delle informazioni attualmente disponibili non vi è alcun motivo di particolare preoccupazione”. Infine un ringraziamento a tutti coloro che sono stati in campo: “gli operatori della Protezione Civile, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, i sindaci e quanti hanno lavorato senza sosta durante la notte e continueranno a farlo nelle prossime ore per garantire la sicurezza dei cittadini e la piena operatività del sistema di emergenza”.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social