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Terrore davanti una scuola in Calabria: sparano 22 colpi in aria, bloccati 4 studenti. “Effetto Gomorra”

Calabria

panico tra studenti

Terrore davanti una scuola in Calabria: sparano 22 colpi in aria, bloccati 4 studenti. “Effetto Gomorra”

Panico davanti all’istituto Ciliberto-Lucifero: quattro studenti a bordo di una BMW esplodono 22 colpi e fuggono. Bloccati dalla Polizia, sono stati denunciati

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Pistola scuola

CROTONE – Momenti di puro terrore davanti una scuola nella mattinata di oggi, 31 marzo 2026. Un commando di quattro giovani a bordo di una BMW Serie 4 ha esploso ben 22 colpi di pistola in aria, davanti l’Istituto di Istruzione Superiore “M. Ciliberto – A. Lucifero” scatenando il panico tra studenti e passanti, per poi darsi alla fuga a forte velocità. L’immediato intervento della Polizia di Stato ha permesso di intercettare i responsabili, scoprendo solo dopo il fermo che le armi utilizzate erano pistole a salve.

La dinamica dell’assalto e il piano di ricerca

Il gravissimo episodio è avvenuto in tarda mattinata, proprio nell’orario di punta davanti ai cancelli della scuola. Dopo l’esplosione dei colpi, è scattato istantaneamente il piano di ricerca coordinato dal Questore Renato Panvino. Mentre la Squadra Mobile e le Volanti setacciavano la città con numerosi posti di blocco, la Polizia Stradale presidiava la Statale 106. La caccia all’uomo si è conclusa quando una pattuglia della Mobile ha individuato e bloccato la BMW con a bordo i quattro studenti, tutti residenti nella provincia di Crotone.

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Sparano 22 colpi in aria: usate 2 pistole salve

Nonostante la tensione altissima, gli agenti hanno operato con estremo sangue freddo, ignorando in quel momento che le armi non fossero letali. Durante la perquisizione sono state rinvenute: una pistola a salve Bruni Mod. 92 cal. 8mm con caricatore inserito, altre due pistole a salve nascoste nell’abitacolo, numerosi proiettili inesplosi trovati addosso ai giovani e nei borselli.

Indagini in corso: “Non è una semplice bravata”

I quattro giovani sono stati denunciati per esplosioni pericolose in luogo pubblico. Le indagini, coordinate dalla Procura di Crotone sotto la guida di Domenico Guarascio, mirano ora a chiarire il reale movente del gesto. Secondo gli investigatori della Squadra Mobile, le modalità dell’azione suggeriscono un preoccupante fenomeno di emulazione criminale. “L’episodio non può essere catalogato come una semplice bravata – spiegano dalla Questura – le modalità di esecuzione richiamano scene di fiction come Gomorra“.

 

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