Ionio
TIS, Straface si appella a Stasi: «Non condanni 52 famiglie alla disperazione»

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Non si placano le polemiche in merito alla vertenza TIS e alla stabilizzazione in capo ai comuni alla quale aderire entro oggi. La Regione Calabria esulta per i 5 milioni di euro che arrivano dalla Stato nelle proprie casse, alcuni Comuni, come quello di Frascineto, hanno già provveduto ad avviare l’iter per la stabilizzazione, mentre altri trovano che la soluzione regionale non risolva per nulla la situazione. Tra questi c’è il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi.
È a lui che si appella Pasqualina Straface, consigliere comunale e regionale che chiede al sindaco e alla sua amministrazione di non lasciarsi sfuggire quest’ultima occasione concreta “per dare dignità e futuro a lavoratrici e lavoratori che rappresentano un presidio essenziale nei servizi pubblici”.
L’appello di Straface a Stasi: “Non continui a voltarsi dall’altra parte”
“È inaccettabile che oggi, ultimo giorno utile per aderire alla piattaforma regionale per la stabilizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS), l’amministrazione comunale di Corigliano-Rossano continui a voltarsi dall’altra parte e che il sindaco continui ad imbastire congetture da azzeccagarbugli per il solo principio ideologico di non ammettere che la Regione Calabria ha trovato una soluzione efficace alla risoluzione di una vertenza lavorativa che interessa migliaia di operatori e famiglie calabresi”.
L’appello della Straface è per tutelare i 52 operatori che da oltre dieci anni prestano servizio all’interno del Comune, “con compensi minimi e senza alcun diritto riconosciuto. – aggiunge la consigliera – È una situazione patologica che fotografa una delle principali piaghe del precariato storico in Calabria. E che oggi potrebbe finalmente trovare soluzione. Se solo ci fosse volontà politica“.
“Dall’1 agosto – ricorda Straface – tutte le amministrazioni locali potranno stabilizzare i TIS under 60, con il pieno riconoscimento dei diritti lavorativi. Chi si tira indietro oggi si assume la responsabilità politica e morale di mandare sul lastrico 52 famiglie” tuona la consigliera.
I fondi disponibili, la carenza di personale in Comune e l’ultima chiamata ad aderire
“Il nuovo piano regionale segna una svolta epocale – precisa Straface – Per ogni tirocinante è previsto un contributo totale di 54.000 euro (13.500 euro l’anno per quattro anni), grazie allo stanziamento straordinario di 64 milioni di euro provenienti dal CIPESS – ottenuto grazie a un’iniziativa determinata della Regione Calabria. A ciò si aggiungono i fondi statali strutturali, pari a 5 milioni di euro, già storicizzati e destinati ad integrare le misure per la stabilizzazione dei TIS. Una dotazione mai vista prima, che consente agli enti locali di stabilizzare i tirocinanti a costo quasi zero, beneficiando di risorse certe e pluriennali”
“Eppure – denuncia la consigliera regionale – il nostro Comune rischia di restare, ancora una volta, fuori da tutto. Una scelta assurda per una città che soffre da anni una drammatica carenza di personale nei settori chiave: manutenzione, biblioteche, SUAP, sport, notifiche. Settori dove i TIS hanno già dimostrato capacità, esperienza e affidabilità. La loro esclusione sarebbe un doppio danno: per loro, che perdono un’occasione di vita; e per il Comune, che rinuncia a personale già formato e integrato”.
“Quello che chiediamo al Sindaco Stasi – conclude Straface – non è un gesto simbolico, ma una scelta concreta, responsabile, di buona amministrazione. Siamo davanti a un’opportunità irripetibile. Ogni altro Comune lungimirante ha aderito. Corigliano-Rossano, tra i più grandi della Calabria, non può restare impassibile. Oggi è l’ultimo giorno per aderire. Domani sarà troppo tardi. Non si giochi con la vita di 52 famiglie“.
















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