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Tortora, accuse shock di abusi su una minorenne: la Procura chiede la decadenza dalla responsabilità genitoriale

Tirreno

L'INCHIESTA

Tortora, accuse shock di abusi su una minorenne: la Procura chiede la decadenza dalla responsabilità genitoriale

Il Pm della Procura per i minorenni di Catanzaro ha presentato ricorso per tutelare la ragazza minorenne e gli altri figli dopo le accuse che hanno portato all’arresto della madre e del compagno, nell’ambito di un’inchiesta per presunti abusi sessuali, maltrattamenti e produzione di materiale pedopornografico. Sui telefonini immagini e video shock

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TORTORA (CS) – Sono accuse ritenute estrema gravità quelle al centro del procedimento che coinvolge una coppia residente a Tortora, nel Cosentino. Il 6 ottobre scorso, la madre di una 15enne e il compagno, sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito di un procedimento penale per presunti abusi sessuali reiterati, maltrattamenti e produzione di materiale pedopornografico. Contestazioni che sono ancora oggetto di accertamento giudiziario.

La vicenda era già stata segnalata agli uffici giudiziari minorili nel corso del 2025 e del 2026, in relazione a precedenti episodi di presunti maltrattamenti in ambito familiare. Successivamente, le dichiarazioni rese da alcuni familiari e gli accertamenti investigativi avrebbero fatto emergere ulteriori elementi, tra cui immagini e video acquisiti agli atti.

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All’interno del procedimento penale, viene evidenziata la condotta del compagno della madre della vittima (entrambi esercenti la responsabilità genitoriale). Lui in particolare, secondo quanto emerso, durante la perquisizione finalizzata al sequestro del suo telefono cellulare, si sarebbe allontanato con il dispositivo tentando di cancellare i documenti in esso contenuti.

Nonostante questo però, nel dispositivo sarebbe stato recuperato materiale ritenuto eloquente dalle indagini, che avrebbe confermato le dichiarazioni della minore circa la costrizione (imposta dalla madre e dal compagno) ad assumere alcol e stupefacenti prima di sottoporla ad abusi di natura sessuale. E ancora foto e video dello stesso tenore, accompagnati da messaggi espliciti.

Tortora Abusi carabinieri

La richiesta di aiuto

La Procura richiama anche gli elementi emersi dagli accertamenti dell’Ufficio di servizio sociale per i minorenni, sullo stato emotivo della giovane. La relazione descriverebbe sentimenti di vergogna legati alle vicende vissute in ambito familiare e riporterebbe la richiesta di aiuto rivolta dalla ragazza alla madre, affinché lei e gli altri minori, potessero essere allontanati da un contesto percepito come violento e umiliante.

La ricostruzione della 15enne sarebbe stata raccolta in più momenti, fino all’audizione protetta del 15 settembre scorso, e viene richiamata dalla Procura insieme agli ulteriori riscontri investigativi. Per evitare di esporla ad un ulteriore trauma, il pubblico ministero ha chiesto che un’eventuale nuova audizione sia valutata con particolare cautela, tenendo conto del rischio di vittimizzazione secondaria.

La richiesta della Procura minorile

Secondo quanto emerso ancora, il pubblico ministero ritiene che gli elementi raccolti evidenzino una grave inadeguatezza di entrambi i soggetti nell’esercizio delle responsabilità genitoriali, con particolare riferimento ai doveri di protezione, cura ed educazione dei figli. Dalla ricostruzione contenuta nell’atto, la madre non avrebbe accolto le richieste di aiuto della figlia e non l’avrebbe sottratta al contesto familiare descritto come ‘violento e pregiudizievole’. La Procura sottolinea inoltre che i precedenti interventi dei servizi sociali non avrebbero prodotto risultati sufficienti a garantire la sicurezza dei minori.

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Per questo motivo, il pubblico ministero ha chiesto al Tribunale per i minorenni di dichiarare la decadenza dalla responsabilità genitoriale di entrambi i soggetti e di disporre, allo stato, il divieto di incontri con i figli, anche in forma protetta. La richiesta comprende inoltre la verifica dell’adeguatezza degli attuali collocamenti presso i familiari, la possibilità di mantenere rapporti frequenti tra fratelli e sorelle e l’attivazione di percorsi di sostegno per i minori e per le persone che se ne stanno prendendo cura.

La tutela dei minori al centro del procedimento

Il Tribunale dovrà valutare le richieste della Procura e decidere sulle misure più adeguate alla protezione dei minori. Tra gli accertamenti richiesti figurano l’audizione dei genitori e dei familiari coinvolti, l’acquisizione di relazioni aggiornate dai servizi sociali e la verifica delle condizioni in cui vivono attualmente i bambini e i ragazzi. L’obiettivo è prevenire ulteriori situazioni pregiudizievoli e assicurare ai minori un contesto sicuro, stabile e adeguato alle loro esigenze. Le accuse penali e le responsabilità individuali restano comunque sottoposte alla verifica dell’autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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