Italia
Traffico di rifiuti in Europa: 14 arresti, sequestrate quote del Novara Calcio

MILANO – Quattordici e perquisizioni sono in corso dalle prime ore di oggi nell’ambito di un’operazione in Lombardia, Piemonte e Calabria e in Germania, eseguita in collaborazione con le autorità giudiziarie e di polizia tedesche, da parte dei carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Milano per reati in materia di traffico illecito di rifiuti, in vari Paesi europei, con un giro di false fatturazioni e attività di riciclaggio. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, gli indagati sono accusati di associazione a delinquere per il traffico illecito di rifiuti, riciclaggio, auto riciclaggio e altri reati. Disposto anche il sequestro di 90 milioni di euro.
Sequestrate quote di una società di calcio
Proprio il sequestro di 90 milioni disposto dal gip di Milano riguarda somme che per gli investigatori erano solitamente reinvestite nello stesso traffico illecito di rifiuti ma anche in altre attività lecite tra cui l’acquisto di quote di una società di calcio, il Novara. L’operazione rientra nell’ambito di un “Action Day” coordinato da Eurojust per i profili internazionali, con il supporto di Europol, ed è condotta congiuntamente dal Gruppo Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica di Milano e dell’Ufficio Federale di Polizia Criminale (BKA) di Monaco di Baviera (Germania). Le indagini sono condotte dalla Procura di Milano, Monaco e Reggio Calabria.
E’ stata infatti creata una squadra investigativa comune per accertare reati in materia di traffico illeciti di rifiuti che in questo caso si è sviluppato in vari Paesi europei con un giro di false fatturazioni ed attività di riciclaggio.
Dall’ordinanza di custodia cautelare emerge che “il finanziamento per l’acquisizione del Novara calcio spa da parte di Rullo Maurizio“, presidente del Cda dal maggio 2019 al 5 agosto 2012, ora in carcere con altri cinque, “sarebbe avvenuto impiegando il denaro proveniente dal traffico illecito di rifiuti ferrosi. Si tratta di 797.500 euro che – hanno ricostruito le indagini – da un conto corrente tedesco furono trasferiti su quelli della società di calcio con la causale “acquisto quote” e “finanziamento soci”. Su quel conto corrente, intestato a una società di Rullo, “iniziavano già a confluire dal 2016 i proventi illeciti”.
Per sei indagati, tra i quali l’ex patron del Novara calcio, Maurizio Rullo, è stato disposto il carcere, per 8 i domiciliari e per 4 quattro l’obbligo di dimora. In Germania è aperto un procedimento per riciclaggio e le attività illecite erano proseguite dal 2017 fino almeno al 2021, quando Rullo e un altro indagato decisero di mettere in liquidazione la Tm Commodities su cui era incentrato il sistema. Si erano creati una “contabilità parallela” e un “sistema di reingresso in Italia dei capitali illeciti”, stando all’ordinanza di custodia cautelare, caratterizzato da “spericolate operazioni bancarie” che “non sono sfuggite all’attenzione degli operatori professionali e bancari in Germania”, tanto che appunto è aperta un’inchiesta per riciclaggio.


















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