Area Urbana
Traffico a Rende, città nel caos: Gruppo Futuro interroga il Comune sulle criticità durante le feste
Cantieri, traffico e modifiche della viabilità a Rende mettono in difficoltà cittadini, attività commerciali e anche la gestione delle emergenze. Ghionna e Garritano chiedono chiarimenti e misure correttive immediate

RENDE – I Consiglieri comunali della minoranza, Marco Saverio Ghionna e Gianluca Garritano, del Gruppo Futuro, hanno depositato un’interrogazione a risposta scritta e orale al Comune di Rende, puntando i riflettori sulla gestione della viabilità urbana durante il periodo festivo.
L’iniziativa arriva in seguito all’avvio di cantieri con restringimento della carreggiata su Via J.F. Kennedy e alla modifica dei sensi unici su Via Busento, Via Crati e Via Valle del Neto, interventi che hanno generato congestione del traffico e disagi evidenti per cittadini e attività commerciali, oltre a criticità nella gestione delle emergenze.

Traffico a Rende, l’interrogazione
Nell’interrogazione vengono citati gli articoli del Codice della Strada e del Regolamento di esecuzione, che impongono sicurezza, fluidità della circolazione e riduzione dell’impatto dei cantieri, nonché l’accessibilità ai mezzi di soccorso, come previsto dagli articoli 1 e 177 del Codice.
«Non si tratta di un disagio marginale – dichiarano Ghionna e Garritano – ma di una situazione che incide sulla qualità della vita dei cittadini, sull’operatività delle attività economiche e sulla tempestività degli interventi di emergenza. Tutti elementi che richiedono scelte ponderate, non soluzioni improvvisate».
I Consiglieri chiedono all’Amministrazione di chiarire quali valutazioni preventive abbiano guidato le decisioni adottate, come sia stato gestito l’impatto sui flussi veicolari e quali misure correttive immediate si intendano adottare per evitare il ripetersi di simili criticità. «L’emergenza non può diventare la normalità – concludono – governare la città significa prevenire i problemi, non rincorrerli, nel rispetto delle regole e dei cittadini».

















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