Calabria
LUTTO CITTADINO
Tragedia a Catanzaro: autopsia conferma la dinamica. Domani i funerali di Anna e dei suoi bambini
Esclusa la versione secondo cui la donna, avrebbe lanciato nel vuoto prima i figli per poi uccidersi. Domani l’ultimo saluto a Catanzaro ad Anna, Giuseppe e Nicola

CATANZARO – La città di Catanzaro si prepara ai funerali di quella che rappresenta una tragedia immane fatta di dolore e fragilità . Simbolo di un dramma sono quel rosario, che Anna Democrito, stimata operatrice socio-sanitaria, stringeva tra le mani prima di lanciarsi giù nel vuoto, e quel ciuccetto rosso trovato sull’asfalto in via Zanotti Bianco. Anna Democrito, 46 anni, era molto religiosa, ma neanche la sua fede è riuscita a salvarla dal buio in cui era precipitata dopo la nascita del terzo figlio.

Tragedia di Catanzaro: le autopsie confermano la dinamica
Intanto nella tarda serata di ieri si sono conclusi gli esami autoptici sui corpi della mamma e dei suoi due figli. Le operazioni peritali sono state eseguite avanti dall’equipe di medicina legale dell’Università di Catanzaro, guidate dalla professoressa Isabella Aquila. Al momento non emergono notizie sui riscontri medico legali, ma gli esami avrebbero confermato la caduta simultanea delle vittime dal balcone di casa posto al terzo piano. Tutti i traumi sarebbero perfettamente in linea con la dinamica. Esclusa pertanto la versione secondo cui la donna, avrebbe lanciato nel vuoto prima i figli per poi uccidersi.
La caduta è stata simultanea
Solo la bambina grande si è salvata ed è ora ricoverata in terapia intensiva al Gaslini di Genova. Gli accertamenti peritali avrebbero quindi escluso l’ipotesi che era stata fatta in un primo momento che la donna avesse prima gettato nel vuoto i figli uno alla volta e poi li avesse seguiti. L’esame ha confermato le cause del decesso, avvenuto a seguito della caduta dall’alto. Le operazioni peritali sono state svolte dall’equipe di medicina legale dell’Azienda ospedaliera universitaria Dulbecco di Catanzaro su disposizione della Procura della Repubblica. I corpi sono stati restituiti alla famiglia e dalle 11.30 sarà aperta la camera ardente in una casa funeraria. Le esequie verranno celebrate domani alle ore 17 nella Basilica dell’Immacolata.
Anna, la fragilità e il gesto estremo
Le indagini della Procura di Catanzaro, guidata da Salvatore Curcio e affidate alla pm Graziella Viscomi, non lasciano dubbi sulla natura volontaria del gesto. Il parroco della chiesa che Anna frequentava assiduamente, don Vincenzo Zoccoli, conosceva bene il tormento interiore della donna: «Dopo la nascita del terzo figlio ha iniziato a stare male». «Era sempre più stanca e meno lucida, con la paura che potesse accadere qualcosa di grave ai suoi figli. Le avevo detto di farsi aiutare, anche dal suo medico, ma quei suggerimenti non sono riusciti a incidere sul suo stato interiore». Un malessere che, secondo gli inquirenti, potrebbe essere riconducibile a una depressione post-partum degenerata in una forma severa di psicosi, capace di alterare profondamente la percezione della realtà .

Ora resta l’immenso dolore di chi sopravvive. Francesco, il marito è un uomo devastato. Le sue speranze come quelle dell’intera comunità sono rivolte ora a Maria Luce, ricoverata in prognosi riservata al Gaslini di Genova, nel reparto di Rianimazione Pediatrica. Lei, 6 anni, è l’unica sopravvissuta ed è monitorata costantemente: «l’obiettivo – ha spiegato il professor Andrea Moscatelli – è permettere al suo cervello di esprimere il massimo potenziale di recupero. Speriamo possa avere ottime possibilità ».
Il silenzio della città e l’ultimo saluto
Stamattina sarà allestita la camera ardente: alle 11.30 presso la Casa Funeraria Elysium. Domani, sabato 25 aprile, l’addio: i funerali si terranno alle ore 17 nella Basilica dell’Immacolata.





















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