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Primo trapianto renale da donatore cadavere del 2026, salvata una paziente dializzata da 4 anni

Calabria

Primo trapianto renale da donatore cadavere del 2026, salvata una paziente dializzata da 4 anni

Il Grande Ospedale Metropolitano apre il nuovo anno confermando eccellenza e continuità nell’attività trapiantologica. La paziente è una donna di 72 anni

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REGGIO CALABRIA – Il 2026 si apre al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria con l’esecuzione del primo trapianto renale da donatore cadavere dell’anno su una paziente di 72 anni. La donna in trattamento dialitico da circa quattro anni, ha ricevuto il trapianto in una fase clinicamente delicata, caratterizzata da problemi legati all’età e alla dialisi.

La paziente è stata dimessa ed è in buone condizioni

L’intervento, condotto con successo, è frutto della collaborazione tra nefrologi, anestesisti e l’équipe chirurgica composta da urologi e chirurghi generali. Il decorso post-operatorio si è svolto regolarmente, con una degenza di 9 giorni, a conferma dell’appropriatezza clinica e dell’efficienza organizzativa del percorso trapiantologico.

Ospedale Reggio Calabria GOM paziente

La paziente è stata dimessa in buone condizioni cliniche, con grande soddisfazione propria e dei familiari per il superamento dell’esperienza dialitica. Il trapianto renale rappresenta la terapia di elezione per la malattia renale cronica, migliorando significativamente la qualità della vita e consentendo al paziente di liberarsi dai vincoli della dialisi.

La Direzione Strategica del G.O.M. ha espresso il proprio apprezzamento a tutto il team coinvolto, sottolineando la professionalità e l’impegno costante a sostegno dell’attività trapiantologica nell’ospedale reggino.

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