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Trasporto pubblico e sicurezza a Rende, Ghionna e Garritano: «scelte illogiche e silenzi inaccettabili»

Area Urbana

Trasporto pubblico e sicurezza a Rende, Ghionna e Garritano: «scelte illogiche e silenzi inaccettabili»

I consiglieri di Gruppo Futuro denunciano criticità a Viale Principe e attaccano l’amministrazione: “ignorate le interrogazioni, la sicurezza non è secondaria”

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trasporto rende - Ghionna Garritano

RENED – Trasporto pubblico e sicurezza al centro della presa di posizione da parte dei consiglieri comunali Ghionna e Garritano del Gruppo Futuro che parlano di “presupposti illogici e conseguenze ancora più gravi sul piano della sicurezza e della qualità della vita dei cittadini”. Nel mirino la gestione delle fermate del trasporto pubblico extraurbano, con particolare riferimento a Viale Principe.

Trasporti e sicurezza: criticità su Viale Principe

Secondo quanto segnalato, nei pressi della scuola “Cosentino” si registrano situazioni definite “non tollerabili”. Gli utenti sarebbero costretti ad attendere gli autobus “in condizioni precarie, in assenza di aree di fermata adeguate e, in alcuni casi, su spazi non destinati alla sosta pedonale”. Una condizione che, secondo i consiglieri, apre interrogativi su sicurezza e rispetto delle normative.

Ghionna e Garritano hanno formalmente chiesto spiegazioni su diversi punti:

– esistenza e data delle autorizzazioni degli enti competenti;
– comunicazioni e riscontri del Dipartimento regionale;
– criteri di individuazione del gestore del trasporto urbano, indicato come Consorzio Autolinee;
– coerenza del sistema di fermate con le norme sulla sicurezza stradale.

Un insieme di dubbi che, secondo i consiglieri, necessita risposte immediate. Inoltre sollevano anche un problema politico-istituzionale: “ci sono interrogazioni che giacciono da tempo sulle scrivanie di diversi assessori, senza alcun riscontro”. Un comportamento definito “inaccettabile” perché “svuota il ruolo del Consiglio comunale e compromette il corretto funzionamento democratico dell’ente”.

Interrogazioni senza risposta

Nel documento si rivolge anche un richiamo diretto al Presidente del Consiglio comunale: “le interrogazioni devono ricevere risposta” e si evidenzia “un atteggiamento superficiale da parte di assessori più impegnati nelle passerelle mediatiche che nel rispetto delle regole democratiche”.

“La città non ha bisogno di narrazioni, ma di decisioni coerenti, trasparenti e verificabili”, concludono Ghionna e Garritano. “Continueremo a vigilare, a chiedere atti e a portare queste criticità nelle sedi istituzionali competenti, perché la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle regole non possono essere considerati elementi secondari”.

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