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Travolta da un camion in manovra: Saveria Doldo, 42enne calabrese, muore in un tragico incidente sul lavoro

Calabria

Dramma sul lavoro

Travolta da un camion in manovra: Saveria Doldo, 42enne calabrese, muore in un tragico incidente sul lavoro

Tragedia sul lavoro a Tezze sul Brenta: Saveria Doldo, 42 anni, Collaboratrice di un’azienda di autotrasporti, è morta travolta da un camion in manovra nel piazzale di una ditta

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Tragedia muore investita

TEZZE SUL BRENTA (VC) – Travolta da un camion in manovra nel piazzale di una ditta di trasporti a Tezze sul Brenta, nel vicentino. Saveria Doldo, 42 anni, originaria della provincia di Reggio Calabria, è morta nell’ennesima tragedia sul lavoro. Collaboratrice di un’azienda di autotrasporti con sede a Reggio Calabria, la donna si trovava nel piazzale della sede operativa per effettuare un servizio di carico quando è stata investita dalla motrice di un autoarticolato. L’impatto sarebbe stato violentissimo e l’allarme lanciato da una seconda persona presente sul posto che ha assistito all’incidente.

Travolta da un camion in manovra: Saveria Doldo morta sul colpo

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco, i sanitari del SUEM 118, i Carabinieri, la Polizia e i tecnici dello Spisal per gli accertamenti di competenza. Purtroppo, all’arrivo dei soccorritori, per la 42enne non c’era più nulla da fare: secondo le prime ricostruzioni, la donna sarebbe deceduta sul colpo a causa delle gravi lesioni riportate. La salma della donna è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per tutti gli accertamenti di rito.

Le autorità stanno lavorando per ricostruire con precisione l’esatta dinamica dell’accaduto. L’area dove si è verificata la tragedia è operativa anche nelle ore notturne, trattandosi di un’attività legata al trasporto di prodotti alimentari, con un continuo transito di mezzi pesanti. L’azienda coinvolta ha fatto sapere che sono in corso le indagini e che sarà massima collaborazione con gli organi competenti per chiarire eventuali responsabilità. Sul posto anche i tecnici incaricati di verificare il rispetto delle norme di sicurezza previste in azienda e di ricostruire con esattezza la traiettoria del mezzo pesante.

Uil Veneto: “Non parliamo più di fatalità”

Sulla tragedia è intervenuta con fermezza la Uil Veneto, che parla apertamente di un sistema da rivedere. Duro il commento del segretario generale Roberto Toigo: “Il Veneto piange la quinta vittima sul lavoro. Non possiamo continuare a parlare di casualità o fatalità: non esiste settore privo di rischi. È evidente che il sistema non funziona e continua a esigere un prezzo troppo alto. Serve un impegno collettivo per cambiare rotta e rendere più sicuro il mondo del lavoro”. La morte di Saveria Doldo ha suscitato profondo cordoglio tra gli operatori del settore e riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto in contesti ad alto rischio come quello della logistica e dei trasporti.

Ora spetterà agli accertamenti delle autorità competenti stabilire eventuali responsabilità e fare piena luce su quanto accaduto, mentre un’altra famiglia piange una vittima di una tragedia che, secondo i sindacati, non può più essere definita una fatalità.

 

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