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Tre anni dalla morte di Jole Santelli, il ricordo del presidente Occhiuto

Calabria

Tre anni dalla morte di Jole Santelli, il ricordo del presidente Occhiuto

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jole santelli

CATANZARO «Tre anni senza Jole Santelli. La sua travolgente energia manca a tutta la Calabria. Ciao Jole». Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, a tre anni dalla scomparsa della prima presidente donna della Calabria, ha voluto dedicare un proprio ricordo, con un post su Facebook, nel giorno del terzo anniversario della morte.

Jole Santelli è scomparsa il 15 ottobre 2020 all’età di 52 anni a Cosenza. Esponente politico di Forza Italia, già deputata e sottosegretaria, era stata eletta presidente della Regione Calabria il 15 febbraio del 2020. La morte ad otto mesi dal suo insediamento a causa di un’emorragia dovuta a patologie tumorali di cui soffriva dal 2014. I funerali sono stati celebrati il giorno successivo nella Chiesa di San Nicola di Cosenza alla presenza di diverse alte cariche dello Stato, fra cui il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Le sue ceneri sono state tumulate accanto ai genitori nella cappella di famiglia nel cimitero di Malito, in provincia di Cosenza.

Loizzo: «mi manca come amica e come donna»

“Non voglio cadere nella retorica, ma Jole Santelli è sempre nel mio cuore tre anni dopo la sua scomparsa. All’epoca non avevo alcun ruolo istituzionale ma avevo con lei un rapporto continuo e anche la condivisione di un’idea che Jole aveva partorito su un mio coinvolgimento attivo nella politica istituzionale”. Lo afferma la deputata della Lega Simona Loizzo. “Jole – aggiunge – mi manca come amica e come donna. Politica perbene, che ha sempre rifiutato ogni idea di personalizzazione dello scontro. È stata una garantista e una riformista seria, apprezzata anche dalla sinistra. E su quel solco, fatto di rispetto e di reciprocità, dobbiamo continuare il nostro impegno”.

Antoniozzi: «non attaccava nessuno sul piano personale»

Di Jole Santelli dico solo una cosa, non avendo alcun titolo per farne l’esegesi: era una garantista che non attaccava nessuno sul piano personale e questo sia dì insegnamento per tutti noi”. Così il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi ricorda la presidente della Regione. “Tre anni dopo – aggiunge – di Jole manca soprattutto la persona, che era giovanissima e meritava una lunga vita. Rimarrà nella storia per essere stata la prima donna presidente della Regione e spesso, anche oggi, le donne che assumono un ruolo rilevante in politica devono contrastare non le idee ma il chiacchiericcio, le contumelie e cose abbastanza vergognose. “Oggi – dice ancora Antoniozzi – abbiamo una donna per la prima volta premier, un’altra presidente della Consulta e un’altra ancora leader del principale partito di opposizione. Resta però importante stabilire che chiunque, a prescindere dal proprio genere sessuale, deve essere contrastato sul piano politico e non su cose che, sinceramente, fanno schifo”.

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