Calabria
Pino Masciari, tre proiettili a pochi metri dalla casa del testimone di giustizia
L’imprenditore Pino Masciari da anni vive al nord, sotto scorta. Solidarietà da parte del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita: «Masciari ha compiuto da tempo il dovere civile di schierarsi dalla parte della legalità»

CATANZARO – L’imprenditore calabrese Pino Masciari ha denunciato minacce e pressioni della ‘ndrangheta e da anni vive sotto scorta. Nei giorni scorsi tre fori di proiettile sono stati rinvenuti sui cartelli stradali a pochi metri dalla sua residenza. Pino Masciari, testimone di giustizia calabrese si è trasferito da anni in provincia di Torino e lui stesso ha denunciato pubblicamente l’accaduto, attaccando le istituzioni: «lo Stato ha ipotizzato anche di revocare la mia scorta. Eppure questo ennesimo episodio dimostra che il pericolo per me e la mia famiglia è più concreto che mai: sono distrutto, amareggiato».

Pino Masciari e le pressioni della ‘ndrangheta
Nel 1997 era entrato nel Programma speciale di Protezione dello Stato, e per anni ha vissuto tra minacce, furti, incendi e violenze legate alla ’ndrangheta. Dopo la sospensione del programma nel 2010, si è trasferito nel Torinese, dove continua a vivere sotto scorta. Negli ultimi tempi avrebbe notato messaggi minacciosi e strani pedinamenti: «Gli uomini della scorta non avevano neanche notato i fori di proiettile, che sono un messaggio ben preciso contro me e la mia famiglia».
Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha espresso solidarietà: «Masciari ha compiuto da tempo il dovere civile di schierarsi dalla parte della legalità… A lui e ai suoi familiari vadano quindi la mia vicinanza e la mia solidarietà, con l’auspicio che l’attenzione sulla loro incolumità sia sempre alta e adeguata al contributo che Masciari ha dato all’antimafia calabrese».



















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