Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Trebisacce, truffano anziano con il “Finto Carabiniere”. Ma i militari (veri) arrestano due campani di 19 e 55 anni

Cronaca

Arrestato in flagranza

Trebisacce, truffano anziano con il “Finto Carabiniere”. Ma i militari (veri) arrestano due campani di 19 e 55 anni

Ancora una truffa del Finto carabinieri in Calabria. I militari di Trebisacce hanno fermato due uomini, di 19 e 55 anni, entrambi campani subito dopo il raggiro ai danni di un anziano. Recuperati oro e contanti

Pubblicato

il

Truffa del finto Carabiniere

TREBISACCE (CS) – Avevano messo a segno la truffa del finto carabiniere ai danni di un anziano ma per fortuna, i militari (quelli veri) della Tenenza di Trebisacce, li hanno bloccati portando a termine un’importante operazione di contrasto ai reati contro le fasce deboli. Arrestati in flagranza di reato due uomini di origini campane, rispettivamente di 19 e 55 anni. I due sono ritenuti responsabili di truffa aggravata ai danni di un anziano del luogo.

La dinamica del raggiro: il “Finto Carabiniere”

Il metodo utilizzato è purtroppo un classico del repertorio criminale: i due soggetti si sono presentati presso l’abitazione della vittima qualificandosi come appartenenti all’Arma dei Carabinieri. Attraverso raggiri e manipolazioni psicologiche, sono riusciti a convincere l’anziano a consegnare loro numerosi monili in oro e argento e somme di denaro contante per circa 1.000 euro. Fortunatamente, la vittima, intuendo il pericolo subito dopo il fatto, ha contattato prontamente il 112 (Numero Unico di Emergenza) richiedendo assistenza immediata.

L’arresto e il recupero della refurtiva

Grazie alla presenza capillare dell’Arma sul territorio, i militari sono riusciti a intercettare i due sospettati in pochi minuti. La successiva perquisizione personale ha confermato i sospetti: i due sono stati trovati in possesso dell’intera refurtiva, presumibilmente sottratta poco prima. Dopo le formalità di rito in caserma, i soggetti (identificati come D.S.F.P. e P.R.A.) sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Castrovillari, dove restano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social