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Treno della Sila, svolta turistica: nel 2027 arriverà fino a San Giovanni in Fiore. Finanziamento da 4 milioni

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Ferrovia Silana

Treno della Sila, svolta turistica: nel 2027 arriverà fino a San Giovanni in Fiore. Finanziamento da 4 milioni

Il commissario del Parco della Sila annuncia la svolta dopo anni di attese, polemiche e fondi dirottati: “Nel 2027 prolungheremo la tratta ferroviaria del Treno della Sila fino a San Giovanni in fiore”

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Treno della Sila

COSENZA – Il treno della Sila arriverà finalmente a San Giovanni in Fiore rilanciando definitivamente il turismo di un intero territorio? È quello che si augurano i turisti, ma è quello che assicura in un video sui social pubblicato da Marco Ambrogio, il commissario del Parco Nazionale della Sila Liborio Bloise: nel famoso pacchetto, Sila, per il rilancio di questi territori con la programmazione regionale, abbiamo inserito una cosa che secondo noi, secondo il Parco Nazionale della Sila ma anche tutto il territorio, potrà dare la stura a un’implementazione di un turismo che è legato al famoso trenino a vapore della Sila. Trenino che fino ad oggi ha una percorrenza limitata nella tratta tra Silvana Manzio e Camigliatello Silano”.

“Dal 2027 prolungheremo la tratta fino a San Giovanni in Fiore”

Adesso, in base a questa programmazione che noi abbiamo inserito nel pacchetto, nel 2027 prolungheremo la tratta fino a San Giovanni in Fiore. Credo che questo sia per i San Giovannesi e per tutta l’area della Sila una buona notizia e nei prossimi mesi potremo dare corso alle pratiche burocratiche per ottenere nel più breve tempo possibile quest’altro pezzo di risultato importante. Parliamo di un finanziamento di 4 milioni di euro che coprirà tutto il percorso in quel progetto – ha concluso Bloise – che è quello di arrivare fino a Cosenza e utilizzare questa tratta ferroviaria per portare qui, nell’entroterra, il turismo esperienziale ma anche il turismo”.

stazione silvana Mansio trenino sila 01

Treno della Sila dai fondi Por al finanziamento dirottato su Gambarie

Del completamento della storica tratta silana, da Silvana Mansio a San Giovanni in Fiore, si parla da diversi anni. Grazie a fondi Por nel 2017 l’allora giunta Oliverio finanziò il rilancio della linea ferroviaria che da Camigliatello Silano oggi arriva fino a San Nicola Silvana Mansio. Si trattava di un primo lotto, mentre il finanziamento del secondo riguardava proprio la tratta che va da San Nicola fino a San Giovanni in Fiore.

Proprio l’ampliamento di questo secondo lotto è stato oggetto di scontri feroci a livello locale e regionale con accuse per i fondi destinati la completamento della tratta storica dirottati dalla Regione al potenziamento della seggiovia di Gambarie. Ma anche di lavori iniziati e interrotti. Adesso, stando a quanto comunicato dal Commissario Bloise si intravede la luce in fondo al tunnel.

Un fenomeno di turismo Slow

Il fischio del treno, la locomotiva che sbuffa tra i boschi e le carrozze di legno d’epoca, sembrano risvegliarsi da un lungo letargo, mentre lentamente percorrono i binari che si snodano tra le vette della Sila. Tra boschi secolari il treno, con il suo lento sbuffare, avanza permettendo al turista di vivere un’immersione totale nella natura e nella storia, un’esperienza che avvolge i sensi: l’odore del carbone bruciato, il calore della locomotiva, il suono metallico delle rotaie. Fuori dal finestrino gli sguardi dei passeggeri si perdono in un paesaggio immutato, sospeso tra il silenzio della natura e il fascino di un’epoca che fu.

 

Treno Della Sila lavori

La ferrovia Silana e il progetto per il ripristino fino a Cosenza

La Ferrovia Silana, che collega Cosenza a San Giovanni in Fiore, è una linea ferroviaria a scartamento ridotto di 950mm ricca di opere di ingegneria che generano ancora oggi l’attenzione degli studiosi di tutto il mondo e che attraversa borghi ricchissimi di storia e tradizioni. Si sviluppa nel cuore del Parco Nazionale della Sila, distaccandosi dalla linea per Catanzaro nella stazione di Pedace, 7 chilometri a sud di Cosenza.

Rappresenta uno dei massimi esempi ancora esistenti di ingegneria ferroviaria in Italia. Difatti la linea, partendo da Cosenza, a 232 metri sul livello del mare, raggiunge il picco a San Nicola Silvana Mansio, tetto ferroviario d’Italia, la più alta stazione del nostro Paese in esercizio, con i suoi 1.406 metri di altezza, per poi ridiscendere a San Giovanni in Fiore, a quota 1.048 metri. Per superare tanto dislivello, di oltre 1.000 metri, la ferrovia si avvalse di soluzioni ingegneristiche al limite delle possibilità dell’epoca.

trenino sila neve

la Ferrovia Silana è rimasta interrotta nel 2011 ed è stata riaperta al traffico turistico solo nel 2016, anche grazie all’impegno dell’Associazione Ferrovie della Calabria, limitatamente alla tratta Moccone – Camigliatello e San Nicola – Silvana Mansio, con il “Treno della Sila”, iniziativa turistica di grande successo che circola praticamente tutto l’anno, salvo brevi periodi di interruzione.  È anche una delle pochissime tratte ferroviarie turistiche esercitate anche con l’utilizzo di una locomotiva vapore: la storica FCL 353 che proprio quet’anno festeggerà i suoi “primi” 100 anni. Come sappiamo da Pedace a Moccone e da San Nicola Silvana Mansio a San Giovanni in Fiore, invece, la linea non è stata ancora ripristinata.

 

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