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Tribunale del Malato denuncia «limitazioni alle cure domiciliari per i malati terminali»

Calabria

Tribunale del Malato denuncia «limitazioni alle cure domiciliari per i malati terminali»

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CATANZARO – Una situazione diventata oramai insostenibile e della cui gravità, il Tribunale per i Diritti del Malato, non può che farsi portavoce raccogliendo le denunce e le preoccupazioni che vivono pazienti e i familiari calabresi dei malati in fase terminale, che non riescono ad accedere alle cure palliative domiciliari, a causa di una serie di gravi problematiche che limitano, in particolare, l’accesso alle importantissime terapie. Il paziente che deve avere accedere ad una cura palliativa e ne fa richiesta, viene limitato nella durata del servizio (con autorizzazione brevi e soggette spesso a proroghe) ma, soprattutto, a causa dell’interruzione vera e propria delle cure nei fine settimana. Parliamo di pazienti fragili con nessuna possibilità di cure alternative.

Un’eccessiva burocrazia – scrive nella lettera Cittadinanzattiva -Tribunale per i Diritti del Malato –  ontinua a ritardare l’accesso, per bisogni e per tempo, alle indispensabili ed uniche terapie somministrabili ai pazienti affetti da malattie inguaribili caratterizzate da un’inarrestabile evoluzione e da una prognosi infausta, con nessuna possibilità di cure alternative e soprattutto con urgenza di trattamento. I pazienti terminali residenti nella provincia di Catanzaro, in carico alla struttura complessa di “Cure Palliative Domiciliari” dell’ASP di Catanzaro, segnalano gravissime problematiche sulla carenza del Servizio a causa di mancanza di personale e alla mancata assistenza nel fine settimana e nei giorni festivi. Come se la sofferenza scomparisse per magia nei festivi e nei week-end!”

“Pervengono segnalazioni circa la riduzione o addirittura il mancato accesso alle cure per una interpretazione restrittiva, da parte di alcuni Distretti Sanitari, della normativa Nazionale e Regionale. L’ultimo recente ed emblematico caso riguarda le cure negate ad un paziente di Cosenza che aveva richiesto il nulla osta all’Asp di Catanzaro per la presa in carico in una struttura convenzionata di tale territorio. Nulla osta non concesso dal Responsabile della Unità Operativa di Cure palliative domiciliari dell’ASP di Catanzaro, per “raggiunto numero massimo di pazienti assistibili e di prestazioni assegnate”. E siamo ancora al mese di marzo! Anziché prodigarsi a garantire le cure al paziente, attraverso accesso alle strutture pubbliche o private accreditate, – denuncia il tribunale del malato – ci si è limitati, a non concedere il nulla-osta e senza alcuna possibilità di alternative. Nemmeno l’inserimento in una eventuale lista dì attesa!”

Cittadinanzattiva -Tribunale per i diritti del Malato si rivolge al Commissario ad Acta della Regione, Roberto Occhiuto, ed al Commissario dell’ASP di Catanzaro, Vincenzo Spaziante, “chiedendo un intervento immediato e risolutivo per garantire l’assistenza sanitaria domiciliare a persone malate in fase terminale nei modi, nei tempi e con il personale necessario, assistenza che in questo momento è interrotta e non garantita”.

CittadinanzAttiva -Tribunale per i diritti del malato
Il Coordinatore dell’assemblea di Catanzaro
La Responsabile del Tribunale dei diritti del malato

 

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