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Truffa degli affitti: da Cosenza a Rende case fantasma e caparra al prestanome. «Ho pagato e sono spariti»

Area Urbana

il raggiro

Truffa degli affitti: da Cosenza a Rende case fantasma e caparra al prestanome. «Ho pagato e sono spariti»

Crescono le denunce ai Carabinieri per raggiri legati alle locazioni immobiliari tra Cosenza e Rende. Annunci esca, prezzi competitivi e persino finte visite. Pochi giorni fa l’ennesima truffa

Marco Belmonte

Pubblicato

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Truffa degli affitti Cosenza e Rende

COSENZA – La truffa degli affitti torna a colpire. Resta alto l’allarme per la nuova ondata di raggiri legati agli affitti di appartamenti in città e nell’area urbana. Dopo quelli di circa un anno fa e poi nel periodo natalizio, ecco che negli ultimi giorni, nuove segnalazioni sono giunte alla nostra redazione da parte di cittadini, studenti e lavoratori fuori sede rimasti vittima di raggiri orchestrati con inquietante precisione da un fantomatico R. L.G.. Il copione è quasi sempre lo stesso: una caparra versata per “bloccare” un appartamento che, però, non è mai stato realmente disponibile.

Annunci esca e prezzi competitivi

In un mercato immobiliare sempre più saturo, dove i rincari rendono difficile trovare soluzioni dignitose a prezzi accessibili, i truffatori giocano sulla necessità delle persone. Il meccanismo è ben strutturato: vengono pubblicati annunci online allettanti su portali generalisti e gruppi sui social network. Gli immobili vengono presentati con foto curate e descrizioni dettagliate, proposti a canoni d’affitto estremamente competitivi. Un’esca perfetta per attirare chiunque cerchi casa tra le zone universitarie di Rende e il centro di Cosenza.

Dalle foto alle visite: la trappola della fiducia

Ciò che rende questa nuova ondata di truffe particolarmente pericolosa è il livello di credibilità raggiunto dai malintenzionati. Non si limitano più a scambi di email, messaggi o foto. Organizzano addirittura visite organizzate dell’appartamento da fittare. Il linguaggio utilizzato e la disponibilità mostrata servono a conquistare la fiducia totale della vittima, spingendola ad accelerare i tempi del pagamento.

Il bonifico ad intestatario diverso

Il nodo cruciale del raggiro avviene proprio al momento del pagamento. Dopo la visita, viene richiesto il versamento immediato di una caparra tramite bonifico bancario per evitare di “perdere l’affare”. Secondo le testimonianze raccolte, in ultimo un caso di truffa appena compiuto pochi giorni fa, emerge un dettaglio ricorrente: l’intestatario del conto corrente è diverso dal nome utilizzato nell’annuncio o durante la trattativa. Una volta incassato il denaro, il presunto locatore svanisce: i numeri di telefono risultano irraggiungibili, i contatti WhatApp bloccati dal mittente, i profili social cancellati e gli annunci rimossi in pochi istanti.

 

Truffa affitti Cosenza

Truffa degli affitti: denunce ai carabinieri

I casi segnalati nei mesi scorsi (compreso quello di pochi giorni fa) sono già finiti sul tavolo dei Carabinieri, che stanno raccogliendo le testimonianze dei malcapitati per risalire ai responsabili e verificare eventuali collegamenti tra i diversi episodi.

comando-provinciale-carabinieri-cosenza

Come evitare le truffe: i consigli

Per non cadere in trappola, gli esperti consigliano di seguire alcune regole importantissime. Diffidate dai prezzi troppo bassi: se un appartamento moderno in centro costa la metà della media di mercato, c’è quasi sempre un’insidia. Verificate i documenti: richiedete sempre una copia del contratto di locazione e i documenti d’identità del proprietario prima di pagare. Attenzione ai pagamenti: Evitate bonifici verso persone diverse dal locatore indicato nel contratto. Usate canali sicuri: quando possibile, affidatevi ad agenzie immobiliari certificate sul territorio.

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