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Attenzione alle truffe on line a nome delle forze di Polizia: imitano notifiche ufficiali e atti giudiziari

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Attenzione alle truffe on line a nome delle forze di Polizia: imitano notifiche ufficiali e atti giudiziari

False comunicazioni attribuite alla Polizia accusano le vittime di aver visitato siti o visionato contenuti illeciti. I truffatori sfruttano la paura di un procedimento penale per convincerle a pagare denaro e “chiudere” il caso

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ROMA – La Polizia di Stato invita i cittadini a stare attenti alle truffe on line a nome delle forze di polizia e li esorta a non cliccare sui link presenti nei messaggi e a non scaricare o aprire eventuali allegati. E li invita non solo a non rispondere al mittente ma soprattutto a non fornire dati personali o credenziali.

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Truffe online, la Polizia mette in guardia

Sono in circolazione, viene spiegato in una nota della Polizia, tentativi di truffa che si basano sull’invio di messaggi e-mail che imitano notifiche ufficiali, convocazioni o atti giudiziari, spesso riportando nomi e firme del Capo della Polizia, dirigenti o responsabili di uffici e reparti di Forze di Polizia.

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In questi messaggi fraudolenti, il destinatario viene informato di aver visionato siti, materiale pedopornografico o altri contenuti illeciti e viene invitato a fornire giustificazioni per evitare l’avvio di un’indagine o di un procedimento penale. Chi risponde solitamente riceve una successiva comunicazione con la richiesta di versare una somma di denaro per concludere o estinguere il procedimento penale. Le comunicazioni sono costruite per apparire credibili: riportano loghi, intestazioni, firme e riferimenti a uffici di Polizia, riprodotti al solo scopo di ingannare i destinatari.

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L’urgenza e la minaccia di conseguenze penali rappresentano le principali motivazioni utilizzate dai truffatori per indurre le vittime a pagare. I truffatori chiaramente falsificano il nome e l’indirizzo dell’autorità indicata nel documento, utilizzando elementi identificativi apparentemente corrispondenti a quelli reali, con l’obiettivo di trarre in inganno il destinatario e indurlo a ritenere autentica la comunicazione. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito del Commissariato di P.S. Online, all’indirizzo www.commissariatodips.it

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