Calabria
Crescita record
Turismo in Calabria da record: 2,4 miliardi spesi dai visitatori nel 2025, +45% di turisti stranieri e secondo posto in Italia
Nel triennio 2023-2025 la Calabria ha investito 47 milioni in “destination marketing”, cifra che ha generato un impatto economico totale di 5,8 miliardi, pari al 14,1% del Pil calabrese. Destagionalizzazione e aeroporti da record: così la regione ha scalato le classifiche nazionali. Occhiuto e Calabrese: «Ora tocca ai privati investire sulla qualità»

FALERNA (CZ) – Il turismo in Calabria continua a volare e ad attirare visitatori dall’esterno, con un impatto economico stimato in 5,8 miliardi di euro nel triennio 2023-2025, una crescita record della spesa turistica straniera che supera i 1.100 euro per viaggiatore e scali aeroportuali in forte espansione. La Calabria spinge sull’acceleratore dell’attrattività con importanti investimenti e si converte in una delle mete turistiche più ambite a livello nazionale e internazionale. Nel 2021-2025 gli arrivi turistici totali in Calabria crescono ad un ritmo quasi tre volte superiore rispetto al periodo 2015-2019 (+75,2% vs +28,0%).
A scattare la fotografia di questa svolta è l’anteprima dello studio ideato da TEHA Group intitolato “L’impatto delle politiche e degli investimenti in Destination Marketing sull’attrattività e competitività territoriale: il caso Calabria”, presentato nella splendida cornice di Villa Ventura a Falerna. Un’analisi dettagliata che mostra come le strategie regionali e gli investimenti promozionali stiano generando risultati concreti sul Prodotto Interno Lordo e sull’occupazione.
Turismo in Calabria: i dati dello studio TEHA. Volano economico da 5,8 miliardi
Secondo il modello di analisi elaborato da TEHA Group, gli investimenti pubblici effettuati dalla Regione Calabria nel Destination Marketing è stato pari a 47 milioni di euro tra il 2023 e il 2025. Soldi che hanno innescato una reazione a catena virtuosa nell’economia locale, contribuendo a generare un giro d’affari complessivo di 5,8 miliardi di euro, ovvero il 14,1% del PIL regionale del triennio.
Nel solo 2025, la spesa dei turisti italiani e stranieri ha attivato in Calabria circa 2,4 miliardi di euro di giro d’affari (pari al 6% del PIL regionale), di cui: 1,3 miliardi di euro generati dal turismo nazionale e 1,1 miliardi di euro portati dai visitatori stranieri. Un dato particolarmente rilevante è il moltiplicatore economico: per ogni euro speso dai turisti, se ne generano ulteriori 1,35 nell’economia calabrese tra impatto indiretto e indotto.
Boom degli stranieri e destagionalizzazione
Nel quadriennio 2021-2025 gli arrivi turistici totali negli esercizi ricettivi calabresi sono cresciuti ad un ritmo del +75,2%, quasi tre volte superiore rispetto al periodo pre-pandemico 2015-2019 (+28,0%). Ma è sul fronte estero che si registrano i dati più clamorosi con il record storico di arrivi stranieri: nel 2025 la quota di turisti esteri ha toccato il 23% del totale, posizionando la Calabria al secondo posto in Italia per crescita degli arrivi dall’estero (+45,6%). Questo porta ad una spesa media da primato con 1.114,6 euro per viaggiatore straniero e la Calabria conquista il 1° posto nel Sud Italia e il primo posto su scala nazionale per velocità di incremento della spesa media (+5,0% annuo nel 2021-2025).
Lotta alla stagionalità: tra il 2024 e il 2025 la regione si è piazzata al 3° posto in Italia (e 1° nel Mezzogiorno) per velocità di riduzione della stagionalità, a dimostrazione di flussi distribuiti in modo sempre più omogeneo durante l’anno.
Aeroporti e connettività: Reggio e Crotone volano, Lamezia guida i volumi
La crescita dell’incoming è sostenuta direttamente dal potenziamento della rete aerea coordinata dalla società di gestione SACAL. Nel 2025, le prestazioni dei tre aeroporti calabresi hanno battuto le medie nazionali e del Mezzogiorno con Reggio Calabria al 1° posto tra gli scali del Sud Italia per incremento passeggeri (+56,8% con 986mila transiti), Crotone al 3° posto nel Sud per tasso di crescita (+24,2% e 343mila passeggeri) e Lamezia Terme che si conferma l’hub principale della regione con oltre 3,1 milioni di passeggeri ed una crescita del +12,3%. I primi mesi del 2026 confermano il trend positivo: nei primi sette mesi dell’anno corrente il traffico passeggeri totale ha segnato un +10,0%, con un picco del +36,2% sulla componente internazionale.

Occhiuto ai privati: «Serve un mercato all’altezza dei flussi record»
A margine della conferenza di presentazione, il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha tracciato il solco tra il ruolo delle istituzioni e quello dell’imprenditoria locale:
“In Calabria ci si è abituati a pensare che il pubblico debba e possa fare tutto. Il pubblico, come abbiamo visto oggi, ha fatto investimenti importanti per abilitare il mercato, per fare in modo che si sviluppi il mercato turistico. Però poi serve un mercato capace di recepire i flussi record di turisti, che sappia pagare come è dovuto il personale, affinché il personale possa parlare inglese, spagnolo, tedesco”.

Calabrese: «Invertito il trend, pronti 110 milioni per la ricettività di qualità»
Pienamente allineato l’intervento dell’Assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese, che ha sottolineato il cambio di passo culturale e l’impegno finanziario messo in campo per ammodernare l’offerta ricettiva: “Si parla di Calabria in termini positivi finalmente, con una crescita esponenziale dei flussi turistici. Oggi il ‘caso Calabria’ è quello per cui si è invertito il trend, la Calabria è diventata una meta turistica ambita, soprattutto dagli stranieri. L’altro elemento importante è la destagionalizzazione, perché adesso arrivano turisti tutto l’anno. Questo va in direzione di quello che ha voluto il presidente Occhiuto e oggi ne raccogliamo insieme i risultati”.
“Gli operatori turistici, gli imprenditori non erano pronti a questa ondata di turisti che sono arrivati grazie alle scelte strategiche del governo regionale. Oggi si stanno attrezzando e devono reagire, che è ciò che chiede il presidente. Abbiamo cercato di stimolarli con una serie di interventi importanti, stanziando lo scorso anno 50 milioni di euro per riqualificare le strutture alberghiere ed extra alberghiere”.
“Sono arrivate istanze per molto di più, infatti nelle settimane scorse abbiamo stanziato altri 60 milioni, 50 per l’alberghiero e 10 per l’extra. Abbiamo bisogno di strutture di qualità. Abbiamo posti bellissimi, non solo mare ma anche montagna, i nostri parchi archeologici, musei, percorsi, cammini, c’è anche l’enoturismo, insomma oggi abbiamo tutte le condizioni per fare turismo di qualità, ed è quello che chiede il presidente Occhiuto insieme al governo regionale”.

I dati diffusi a Falerna rappresentano solo l’anteprima del report TEHA. Lo studio integrale – arricchito dai dettagli settoriali su ristorazione, filiera della cultura e ricettività – verrà presentato ufficialmente il prossimo 5 ottobre 2026 a Reggio Calabria, nell’ambito del Forum Verso Sud. In quell’occasione, la governance regionale si confronterà direttamente con il mondo delle imprese per definire i Piani Esecutivi Annuali (PEA) del nuovo triennio




















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