Area Urbana
Turismo: protocollo tra Prefettura, Cassano e Trebisacce. Controlli su strutture ricettive e ristorazione
Il Prefetto Rosa Maria Padovano ha sottoscritto un protocollo d’intesa con i Comuni di Cassano allo Ionio e Trebisacce. Prevista anche la nascita di un Osservatorio provinciale contro le infiltrazioni criminali

COSENZA – Il Prefetto Rosa Maria Padovano ha sottoscritto un protocollo d’intesa con i Comuni di Cassano allo Ionio e Trebisacce finalizzato a rafforzare i controlli amministrativi nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione. Un passo avanti nella prevenzione delle infiltrazioni mafiose nel comparto turistico della provincia di Cosenza. L’accordo è stato firmato insieme al sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, e al sindaco di Trebisacce, Francesco Mundo, che hanno aderito immediatamente all’iniziativa elaborata dal Ministero dell’Interno.
Cassano e Trebisacce, un modello di collaborazione per la legalità
L’obiettivo del protocollo è quello di costruire una rete di collaborazione tra Prefettura ed enti locali per tutelare il tessuto economico sano e favorire una concorrenza leale tra gli operatori del settore. Particolare attenzione viene rivolta ai territori a forte vocazione turistica, dove l’incremento degli investimenti e delle attività economiche può rappresentare un potenziale terreno di interesse per la criminalità organizzata. L’intesa punta quindi a preservare la qualità dell’offerta turistica e a garantire condizioni di trasparenza nelle attività imprenditoriali.

Controlli antimafia anche sulle attività avviate con Scia
Tra gli aspetti più innovativi del protocollo figura l’impegno assunto dai Comuni firmatari a richiedere alla Prefettura la comunicazione antimafia anche per le attività private soggette a regime autorizzatorio che possono essere avviate attraverso la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia). La verifica prefettizia consentirà di effettuare controlli più approfonditi rispetto alle procedure ordinarie.
In particolare, la comunicazione antimafia estenderà gli accertamenti anche ai familiari conviventi maggiorenni dell’interessato, rafforzando ulteriormente gli strumenti di prevenzione. L’acquisizione della documentazione antimafia costituirà inoltre un controllo effettivo sulle dichiarazioni rese dai titolari delle attività circa l’assenza di cause ostative previste dalla normativa.
Osservatorio provinciale sul rischio infiltrazioni
Uno degli elementi più significativi dell’iniziativa riguarda la prospettiva di istituire un Osservatorio provinciale dedicato al monitoraggio del settore turistico e alberghiero. L’organismo dovrebbe entrare in funzione dopo la stagione estiva e coinvolgere una vasta rete di soggetti pubblici e privati impegnati nelle attività di prevenzione e contrasto. Potranno aderire, tra gli altri, gli Uffici giudiziari, la Camera di Commercio, l’Agenzia delle Entrate, l’Istat, il sistema bancario e postale, l’Università, i Notai, i Commercialisti, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

L’Osservatorio avrà il compito di analizzare dati e fenomeni economici considerati particolarmente significativi per individuare eventuali segnali di rischio. L’attenzione sarà rivolta soprattutto alla costituzione di nuove attività, alle fusioni societarie, alle acquisizioni aziendali e ai processi di approvvigionamento di lavori, servizi e forniture. Attraverso questi approfondimenti sarà possibile elaborare indicatori utili a individuare tempestivamente eventuali tentativi di infiltrazione criminale nel comparto turistico e della ristorazione.
Soddisfazione per la sottoscrizione dell’accordo è stata espressa dal Prefetto Rosa Maria Padovano, che ha evidenziato il valore strategico dell’intesa nel rafforzamento della cultura della legalità sul territorio: “Un altro passo importante nell’impegno interistituzionale volto a garantire il trionfo della legalità”. Un percorso che punta a consolidare il sistema di prevenzione antimafia in uno dei comparti più importanti per l’economia dell’Alto Ionio cosentino, valorizzando la collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo nella difesa della trasparenza e dello sviluppo sano del territorio.





















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