Calabria
DATI ALLARMANTI
Tutela dei minori online, Corecom Calabria spinge sulla certificazione dell’età: «passaggio decisivo»
Il presidente Scarpino si rivolge alla politica citando dati allarmanti: oltre il 13% degli adolescenti abusa dei social e aumentano i casi di autolesionismo e ritiro sociale

CATANZARO – Porre un limite reale, non solo dichiarato, ma effettivo all’accesso dei minori online, ed in particolare ai siti per adulti. È questa la richiesta posta da Corecom Calabria che attraverso la voce del suo presidente e vicecoordinatore nazionale, Fulvio Scarpino, ribadisce l’urgenza di introdurre sistemi di certificazione dell’età realmente efficaci.
La petizione lanciata dal Corecom Calabria per sottrarre i minori all’esposizione incontrollata dei contenuti per adulti ha già raccolto 3.483 adesioni in poche settimane, segno di una sensibilità crescente verso un tema che Scarpino definisce “non più affidabile alla sola responsabilità individuale”. L’appello è rivolto alle forze politiche affinché il disegno di legge n. 1136, attualmente al vaglio del Parlamento, diventi presto realtà per colmare un vuoto di strumenti durato troppo tempo.
Minori online ed emergenza: i numeri, tra abusi social e violenza
Il quadro delineato dal presidente del Corecom è supportato da statistiche drammatiche che fotografano la fragilità della fascia 11-19 anni. Il 13,5% degli adolescenti presenta un uso problematico dei social media. Il 68,5% dei ragazzi ha subito almeno un episodio di offesa o esclusione online mentre il 34% dei minori è stato vittima di vere e proprie aggressioni nel mondo digitale.

Dati che trovano un riscontro tragico nella realtà fisica: tra il 2017 e il 2023 sono stati registrati ben 6.024 accessi al pronto soccorso di minori per episodi di violenza, con una preoccupante incidenza tra gli 11 e i 17 anni. A questo si aggiungono migliaia di procedimenti penali per adescamento e pedopornografia, oltre a un aumento esponenziale di casi di autolesionismo e ideazione suicidaria segnalati dalle istituzioni sanitarie.
Dal dato statistico all’azione sul campo
“Chi opera quotidianamente nelle scuole conosce non solo i numeri, ma ciò che rappresentano: fragilità e dinamiche invisibili finché non diventano emergenza” ha osservato Scarpino. Secondo il Corecom Calabria, la dimensione digitale non può più essere una zona franca.

L’obiettivo della certificazione dell’età non è limitare la libertà della rete, ma fornire uno scudo reale a tutela della salute mentale e della sicurezza dei più giovani, intercettando quei segnali di disagio e ritiro sociale che spesso rimangono sommersi nelle analisi puramente teoriche.




















Social