Area Urbana
TRA DOLORE E SPERANZA
Un anno senza Isabel Desirèe, il commovente messaggio della mamma: «vive in 7 persone»
«Il suo amore non è finito: si è trasformato, si è diviso, si è moltiplicato». Sono le toccanti parole di mamma Maria, che lo scorso anno ha perso sua figlia, appena sedicenne, Isabel Desirèe

LATTARICO (CS) – Ad un anno di distanza da quel drammatico giorno in cui, un improvviso malore a scuola, ha spezzato la vita della giovane Isabel Desirèe Porco, studentessa sedicenne del Liceo Scientifico Pitagora di Rende, il dolore e la memoria continuano a vivere nelle parole della madre, Maria. La giovane, dopo il grave malore accusato a scuola era stata trasferita al policlinico Gemelli di Roma.
La sua scomparsa ha colpito un’intera comunità e, trascorso un anno da quella tragedia, un messaggio intriso di struggente umanità, quello della sua mamma, ripercorre i mesi trascorsi nell’assenza, tra domande senza risposta e la necessità di andare avanti per i figli rimasti:
Il commovente post sui social della mamma di Desirèe
Un messaggio che si rivolge in primis, proprio alle mamme: “Lo scorso anno vi ho chiesto di pregare per mia figlia, e di questo vi ringrazio.
Da allora è passato un anno. La vita ci ha segnato, ci ha cambiati, forse in meglio… non lo so. Molte volte una mamma si chiede il perché.
Molte volte aspetta risposte che non arrivano. Molte volte pensa: “Perché è successo proprio a me?” Non è giusto che una madre debba seppellire una figlia”.
“La perdita di un figlio è qualcosa di devastante: ti logora dentro, ti toglie il fiato, appesantisce il cuore fino a farlo scoppiare.
E intanto impari a conviverci, come i neonati che scambiano la notte per il giorno. Impari a respirare in un modo nuovo, a vivere in un modo diverso. E intanto devi andare avanti. Devi sorridere. Devi mostrarti forte. Devi spiegare agli altri due figli che dobbiamo continuare a vivere anche per lei, perché Isabel avrebbe voluto così”.

“Desirèe, la nostra roccia”
“Lei era la nostra roccia. Il pilastro della nostra famiglia. Una ragazza buona, generosa, capace di dare forza ai suoi fratelli quando ne avevano bisogno. E adesso impariamo a convivere con questa nuova realtà: una realtà che ti costringe a guardare la vita con occhi diversi, a vedere un mondo che prima non vedevi, a dare valore a ciò che prima sembrava scontato. La vita non ci deve nulla. E dopo la perdita di una persona cara, tutto passa in secondo piano. Ti chiedi perché facciamo sacrifici, perché lottiamo, perché ci affanniamo… per poi ritrovarci a fare i conti con Dio”.
La donazione degli organi: “lei vive ancora in 7 persone”
“La mia unica preghiera, oggi, è questa: vivete alla giornata, giorno per giorno. Ascoltate i vostri figli. Trovate il tempo per loro. Perdonate tutto e tutti. Abbracciatevi. Cercate il tempo per i vostri genitori. La rabbia non porta da nessuna parte. La vita è un attimo, può cambiare in un secondo, quando meno te l’aspetti”.
“La forza che mi permette di andare avanti è la mia famiglia… e il sapere che, grazie alla donazione degli organi, mia figlia è ancora viva da qualche parte.Come dimostra il fatto che sono in contatto con la ricevente del suo cuore. Isabel vive in sette persone, tra cui quattro bambini. E questo, anche se fa male, mi dà un po’ di respiro. Mi dà un po’ di pace. Mi dà la certezza che il suo amore non è finito: si è trasformato, si è diviso, si è moltiplicato. Perdonatemi per lo sfogo – scrive infine la mamma di Desirèe – ma una mamma non smette mai di parlare dei suoi figli. Nemmeno quando il cielo se li porta via”.
Nel primo anniversario della scomparsa, una Santa Messa in suffragio sarà celebrata mercoledì prossimo, 23 settembre, alle ore 19.00 nella Chiesa della SS. Trinità in Taverna di Montalto Uffugo.



















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