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Undici anni senza Totonno Chiappetta, il sorriso eterno di Cosenza rivive nei ricordi della città

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Il ricordo

Undici anni senza Totonno Chiappetta, il sorriso eterno di Cosenza rivive nei ricordi della città

Nell’anniversario della sua scomparsa il ricordo di un artista popolare e autentico, capace di trasformare il dialetto, la quotidianità e l’ironia cosentina in uno straordinario patrimonio culturale

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Totonno Chiappetta

COSENZA – Nel giorno dell’11°anniversario della sua morte, Cosenza ricorda Totonno Chiappetta, scomparso il 16 dicembre del 2014. Attore e cabarettista che ha saputo lasciare un segno profondo nel cuore del pubblico, diventando una delle figure più amate dello spettacolo popolare cosentino e calabrese. Artista istintivo, diretto, mai artefatto, Totonno Chiappetta ha costruito la sua carriera partendo dal teatro e dal cabaret, portando in scena personaggi, storie e situazioni che affondavano le radici nella vita quotidiana.

Totonno Chiappetta, volto familiare ed espressione del dialetto cosentino

Il suo linguaggio era quello della gente comune, spesso espresso attraverso il dialetto cosentino, usato non come semplice colore locale ma come strumento narrativo potente, capace di raccontare vizi, virtù, contraddizioni e umanità di una terra intera. Negli anni Chiappetta è diventato un volto familiare anche grazie alle televisioni locali, dove ha conquistato una popolarità trasversale. I suoi sketch, le sue battute e i monologhi ironici erano immediatamente riconoscibili, perché parlavano a tutti: giovani e anziani, cittadini e paesani, con una comicità mai volgare, spesso amara, ma sempre profondamente vera.

Totonno chiappetta

Accanto all’attività comica, Totonno Chiappetta ha lavorato anche come attore, prendendo parte a spettacoli teatrali e produzioni che gli hanno permesso di mostrare una recitazione più misurata e riflessiva, dimostrando una sensibilità artistica che andava oltre la risata immediata. Dietro il sorriso, infatti, c’era la capacità di osservare la società e restituirla al pubblico con intelligenza e affetto.

Il suo successo non è mai stato costruito su grandi palcoscenici nazionali, ma su un rapporto diretto con il pubblico, fatto di piazze, teatri, feste popolari e schermi locali. Ed è proprio questo legame autentico che ha reso Totonno Chiappetta una figura così cara: un artista “di casa”, capace di far ridere parlando la stessa lingua della sua gente. A distanza di 11 anni dalla sua scomparsa, le sue battute continuano a circolare, i suoi personaggi vengono ricordati e imitati. Ricordare Totonno Chiappetta oggi significa rendere omaggio ad un uomo che ha saputo trasformare la semplicità in arte e la risata in memoria collettiva.

Murales Totonno Chiappetta 01

Un murale su viale della Repubblica

Oggi, oltre al ricordo nei cuori dei cosentini, Totonno rivive anche grazie al murales dedicato in viale della Repubblica, opera dell’artista Matteo Zenardi che ne celebra l’arte e la leggerezza, rendendo omaggio al suo ruolo nella cultura e nell’identità della città. Grande tifoso del Cosenza Calcio, animava le passeggiate in città raccontando storie e colori rossoblu.

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