Area Urbana
All’Unical il Simposio Bruzio di Patologia: focus su tumori di polmone, testa-collo e tiroide
Il 2 e 3 marzo l’University Club ospita il Secondo Simposio Bruzio di Patologia tra innovazione diagnostica e terapie mirate. Due giorni di alta formazione scientifica

RENDE – La comunità scientifica calabrese e nazionale si ritrova il 2 e 3 marzo, presso l’University Club dell’Università della Calabria, per il “Secondo Simposio Bruzio di Patologia”. L’evento è organizzato dal provider Xenia, con la responsabilità scientifica affidata alla professoressa Maria Raffaella Ambrosio, direttore dell’Anatomia Patologica di Cosenza e docente all’Unical.
Il secondo Simposio Bruzio di Patologia
Il simposio si propone come momento di confronto avanzato sulle più recenti evoluzioni dell’anatomia patologica, con un programma che unisce rigore scientifico, multidisciplinarità e aggiornamento professionale. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che le neoplasie del polmone, del distretto testa-collo e della tiroide rappresentano oggi uno dei campi più complessi e dinamici della medicina.
L’evoluzione delle conoscenze anatomo-patologiche e molecolari, insieme allo sviluppo di terapie mirate e immunoterapiche sempre più sofisticate, impone ai professionisti un aggiornamento costante e una capacità di dialogo tra discipline diverse. Proprio su questo terreno si muove il simposio, offrendo un percorso formativo che intreccia teoria, casi clinici e confronto diretto tra specialisti.

Biomarcatori e nuove linee guida
Il cuore scientifico del simposio sarà dedicato agli aspetti più attuali della diagnostica istopatologica e molecolare, con particolare attenzione ai biomarcatori predittivi di risposta alle terapie innovative, come l’espressione del PD-L1, e alle implicazioni cliniche derivanti dalle nuove linee guida internazionali. La presenza congiunta di patologi, oncologi, chirurghi, otorinolaringoiatri e clinici consentirà di analizzare casi reali, mettere a confronto approcci differenti e delineare percorsi assistenziali condivisi. Un’integrazione multidisciplinare che oggi rappresenta uno standard imprescindibile nella gestione del paziente oncologico.

Formazione ECM e confronto tra specialisti
Accanto alle sessioni teoriche, il programma del simposio prevede momenti di osservazione diretta di preparati istologici e una discussione plenaria finale, strumenti pensati per favorire un apprendimento immediatamente applicabile nella pratica quotidiana. L’impianto formativo risponde pienamente agli obiettivi ECM, puntando al miglioramento delle competenze professionali, all’appropriatezza diagnostico-clinica e alla costruzione di un linguaggio comune tra i diversi attori del percorso oncologico.



















Social