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UniCal: tre giornate di studio su autismo e neurodivergenze tra prospettiva evolutiva e interventi evidence-based

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UniCal: tre giornate di studio su autismo e neurodivergenze tra prospettiva evolutiva e interventi evidence-based

Gli appuntamenti all’UniCal, si svolgeranno da domani fino a sabato  nell’Aula Caldora e University Club, coinvolgendo ospiti e relatori di rilievo nazionale e internazionale

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RENDE – Sarà l’UniCal a fare da cornice a tre giornate di studio dedicate all’autismo e alle neurodivergenze, con un programma che metterà al centro la prospettiva evolutiva, differenze di genere, il benessere psicologico e gli interventi evidence-based. Gli appuntamenti si svolgeranno da domani fino a sabato  nell’Aula Caldora e University Club del campus di Arcavacata di Rende, coinvolgendo ospiti e relatori di rilievo nazionale e internazionale.

UniCal. Le tre giornate di studio si svolgeranno da domani fino a venerdì

Il primo appuntamento è in programma per domani alle ore 14:30 con l’incontro dal titolo “Neurodivergenze e benessere psicologico”, promosso dal Dipartimento di Culture, Educazione e Società. Al centro della giornata, il rapporto tra neurodivergenze, sviluppo e trattamenti fondati sulle evidenze scientifiche. Ospite della lectio magistralis sarà Giacomo Vivanti, Associate Professor e Program Leader presso l’A.J. Drexel Autism Institute della Drexel University di Philadelphia, studioso di riconosciuto profilo internazionale nel campo dell’autismo. A moderare l’incontro sarà Francesco Craig, Delegato al Counseling e al Benessere Psicologico. Sono inoltre previsti i saluti istituzionali di Maria Mirabelli, Angela Costabile e Rossana Rossi.

UniCal: tre giornate di studio su autismo e neurodivergenze tra prospettiva evolutiva e interventi evidence-based

La giornata del 19 marzo sarà invece dedicata a un approfondimento sul Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) lungo tutto l’arco di vita. L’obiettivo è offrire un quadro aggiornato delle più recenti acquisizioni della ricerca scientifica e delle pratiche cliniche ed educative oggi disponibili, con uno sguardo attento sia alla dimensione evolutiva sia alle differenze di genere. Il programma sarà centrato in particolare sulla traduzione delle evidenze scientifiche più recenti in percorsi diagnostici, terapeutici, assistenziali ed educativi capaci di accompagnare la persona nelle diverse fasi della vita.

Sarà una giornata di formazione e confronto rivolta a professionisti, ricercatori, educatori e caregiver, pensata per promuovere una visione dell’autismo sempre più aggiornata, personalizzata e attenta alla complessità dei profili individuali. In programma gli interventi di Giacomo Vivanti su autismo e arco di vita, Antonio Narzisi (Dipartimento di Psichiatria e psicofarmacologia dello sviluppo – IRCCS Stella Maris) sullo sviluppo dall’infanzia all’adolescenza alla luce delle differenze tra fenotipo femminile e maschile, Giuseppe Maurizio Arduino (Centro Autismo e Sindrome di Asperger ASL CN1) sul passaggio dalla ricerca ai percorsi diagnostico-terapeutici, assistenziali ed educativi, Carlo Muzio (Neuropsichiatra Infantile) su ASD e disturbi dell’organizzazione sensoriale e Valentina Pasin (Gruppo Empathie+) sull’autismo in età adulta, con particolare attenzione al supporto delle pazienti di genere femminile.

UniCal: tre giornate di studio su autismo e neurodivergenze tra prospettiva evolutiva e interventi evidence-based

La giornata conclusiva, 20 marzo, sarà dedicata al workshop introduttivo sull’Early Start Denver Model (ESDM), programma di intervento educativo rivolto a bambini con autismo in età prescolare. Il modello integra principi di insegnamento di matrice cognitivo-comportamentale all’interno di una cornice evolutiva e naturalistica, concentrandosi sulle abilità che risultano compromesse sin dalle prime fasi dello sviluppo, come l’attenzione verso le persone, l’imitazione, l’attenzione condivisa, la partecipazione al gioco congiunto, la condivisione affettiva e la comunicazione.

All’interno dell’ESDM, l’intervento viene costruito sulla base del profilo di funzionamento di ciascun bambino, individuando obiettivi di apprendimento specifici e lavorando attraverso attività, materiali e routine quotidiane che nascono dall’interesse spontaneo del bambino stesso. Si tratta di un approccio che punta a valorizzare il contesto relazionale e naturale dell’apprendimento, e la cui efficacia è stata documentata in maniera rigorosa e sistematica dalla letteratura scientifica.

Con questa iniziativa, l’Università della Calabria conferma il proprio impegno nella promozione di momenti di alta formazione e confronto su temi centrali per la ricerca, la clinica, l’educazione e l’inclusione, offrendo al territorio e alla comunità scientifica un’opportunità qualificata di aggiornamento e dialogo interdisciplinare.

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