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Unione dei Comuni, Di Tillo al fianco di Principe per il rilancio: «No allo stallo, occorre un confronto serio»

Area Urbana

Unione dei Comuni, Di Tillo al fianco di Principe per il rilancio: «No allo stallo, occorre un confronto serio»

Il segretario generale regionale SIC Calabria si appella a al presidente della Provincia, ai sindaci coinvolti e alle forze politiche e sociali del territorio affinché il progetto venga discusso in maniera seria, “con tempi certi e obiettivi chiari”

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Unione dei Comuni

RENDE – Nei giorni scorsi il sindaco di Rende, Sandro Principe, affiancato dai capigruppo consiliari che sostengono il progetto, ha rilanciato il percorso per la costituzione dell’Unione dei Comuni tra Cosenza, Rende, Montalto Uffugo e Castrolibero con l’intento di superare l’attuale fase di stallo e dare concretezza a una proposta ritenuta strategica per il territorio.

A sostenere quanto fatto dal primo cittadino a sostegno del progetto dell’Unione dei Comuni è Amedeo Di Tillo, segretario generale regionale SIC Calabria (Sindacato indipendente carabinieri) che precisa che a Principe va il merito di “aver riportato al centro del dibattito una questione che riguarda la vita quotidiana di decine di migliaia di cittadini”.

Unione dei comuni - Rende - Città policentrica

Unione dei Comuni: “Nei fatti esiste da decenni, ma non sulla carta”

Una unione che, nei fatti, precisa Di Tillo, “esiste da decenni, ma non esiste ancora come soggetto istituzionale. Chi si sposta ogni giorno tra un comune e l’altro per lavorare, studiare, curarsi o fare la spesa non si accorge dei confini amministrativi. Se ne accorge, invece, quando deve fare i conti con servizi frammentati, doppioni di spesa e regole diverse a pochi chilometri di distanza”.

Lo stallo ed il silenzio di oltre 10 mesi sulla proposta di Statuto per l’Unione dei Comuni, è per Di Tillo “il vero problema. Un’idea si può condividere o criticare, ma non si può ignorare. – aggiunge – Rende ha fatto un passo concreto, con una delibera e una bozza di Statuto. Ora serve che gli altri interlocutori escano dall’attesa e portino al tavolo le proprie proposte, anche diverse, anche migliorative. Il tempo delle prese di posizione di principio è finito: servono atti”.

Strumento volontario di cooperazione

“La gestione associata dei servizi è prima di tutto una scelta di buon senso amministrativo: rifiuti, trasporti, polizia municipale, urbanistica, servizi sociali: sono materie in cui la dimensione comunale è ormai stretta. Gestirle insieme – continua – significa programmare meglio, spendere meno e garantire ai cittadini la stessa qualità del servizio ovunque risiedano. È un’idea di riformismo concreto, che si misura sui risultati e non sugli slogan”.

amedeo di tillo - A Testa Alta 02

“Né si tratta di cancellare identità e autonomie, che vanno anzi rispettate. – aggiunge il dirigente sportivo – L’Unione dei Comuni non è una fusione, ma uno strumento volontario di cooperazione tra comunità che restano distinte e che scelgono di mettere in comune ciò che da sole fanno più fatica a fare. Per questo apprezzo che la bozza di Statuto sia aperta anche ad altri comuni limitrofi, a partire dai servizi, come quello dei rifiuti, che per loro natura richiedono una dimensione territoriale più ampia”.

In merito all’Unione dei Comuni occorre per Di Tillo “guardare anche oltre l’aspetto organizzativo: un’area urbana che si presenta unita ha più forza nel chiedere risorse, nel candidarsi a finanziamenti nazionali ed europei, nell’attrarre investimenti e nel trattenere i giovani, che oggi spesso se ne vanno perché non vedono prospettive. Una Calabria che vuole crescere ha bisogno di un polo urbano capace di fare squadra, non di campanili che si guardano in cagnesco”.

Un confronto serio con tempi certi

Motivi questi che lo spiengono ad appellarsi al presidente della Provincia, ai sindaci coinvolti e alle forze politiche e sociali del territorio affinché “raccolgano l’invito di Principe e aprano finalmente un confronto serio, con tempi certi e obiettivi chiari. Il metodo giusto è partire dai servizi, dimostrare con i fatti che l’Unione funziona e costruire così, passo dopo passo, la fiducia dei cittadini. Da parte mia, e per quanto posso, – conclude – ci sarò per dare un contributo di idee e di impegno”.

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