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Unione dei Comuni: «Sì alla città policentrica, ma con tutti i territori coinvolti, non solo quelli a nord”

Area Urbana

Unione dei Comuni: «Sì alla città policentrica, ma con tutti i territori coinvolti, non solo quelli a nord”

I Comitati No Scippo e Città Policentrica intervengono sulla proposta di Unione dei Comuni avanzata dal Comune di Rende ma con una condizione: “Non solo i Comuni a nord ma tutti quelli dell’area urbana di Cosenza”

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Unione dei comuni - Rende - Città policentrica

COSENZA – I Comitati No Scippo e Città Policentrica non sono contrari all’Unione dei Comuni né alla costruzione di una grande area urbana. Tuttavia, la delibera approvata dal Comune di Rende viene giudicata insufficiente e sbilanciata, perché non coinvolge fin dall’inizio tutti i Comuni che gravitano attorno a Cosenza. Nella seduta del 27 gennaio infatti, la Giunta di Rende, ha approvato la bozza di Statuto per l’Unione dei Comuni da trasmettere ai municipi di Cosenza, Castrolibero e Montalto Uffugo, per le valutazioni di propria competenza e l’approvazione del medesimo organo esecutivo.

Unione dei Comuni, “Città policentrica e non un’area urbana limitata”

Secondo i Comitati, limitare il progetto a Rende, Castrolibero e Montalto Uffugo significherebbe escludere una parte fondamentale del territorio. Un’esclusione che sarebbe difficile da spiegare ai cittadini e che rischierebbe di isolare Cosenza dal suo naturale bacino storico, rappresentato dalla Presila, dal Savuto e dalle Serre.

Il rischio della “città-spaghetto”

Un altro nodo critico è quello dei disagi quotidiani per la popolazione. La crescita disordinata dell’area urbana ha già prodotto una “città-spaghetto”, con problemi di mobilità, servizi e qualità della vita. Una pianificazione parziale, secondo i Comitati, renderebbe questi problemi ancora più difficili da risolvere. La visione proposta dunque, è quella della città policentrica, già indicata dalle linee guida urbanistiche dell’Unione Europea. Un modello pensato per contrastare l’abbandono dei territori, lo spopolamento e i fenomeni di dissesto idrogeologico, attraverso uno sviluppo equilibrato e diffuso.

L’appello al sindaco di Cosenza

I Comitati chiedono al sindaco di Cosenza, Franz Caruso, di farsi promotore di un’iniziativa che coinvolga tutti i Comuni dell’area urbana. L’obiettivo è duplice: conservare la centralità di Cosenza e difenderne l’economia, anche attraverso una netta opposizione allo “scippo” dell’Ospedale Hub di Vaglio Lise. Un confronto aperto rafforzerebbe la partecipazione democratica, oggi in forte crisi. “Se qualche sindaco dovesse rifiutare di partecipare, dovrà spiegarne pubblicamente le ragioni ai propri cittadini”.

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