Calabria
Nuove risorse
Università in Calabria: in arrivo 46 nuovi ricercatori grazie ai fondi del Ministero, 26 destinati all’Unical
Firmato il decreto per il piano di reclutamento della ricerca nelle università calabresi: 1,3 milioni di fondi destinati a Unical, Magna Graecia e Mediterranea per rafforzare il personale accademico e valorizzare i ricercatori del PNRR

ROMA – Le università della Calabria potranno assumere fino a 46 nuovi ricercatori grazie a un finanziamento complessivo di 1,3 milioni di euro stanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del piano nazionale di rafforzamento della ricerca accademica. Il provvedimento arriva dopo la firma del decreto attuativo da parte della ministra Anna Maria Bernini, che dà il via al piano straordinario di reclutamento e valorizzazione del personale della ricerca, previsto dalla Legge di Bilancio 2026. L’obiettivo dell’iniziativa è rendere strutturali le competenze sviluppate attraverso i progetti finanziati dal PNRR, consolidando il lavoro dei ricercatori formati negli ultimi anni.
Oltre 300 mila euro già nel 2026 per università calabresi
Per il 2026 gli atenei calabresi riceveranno oltre 306 mila euro, mentre dal 2027 il finanziamento salirà stabilmente a circa 1,3 milioni di euro annui. Sul totale delle 46 nuove posizioni previste, 26 riguarderanno ricercatori legati ai progetti del PNRR, con l’obiettivo di valorizzare le professionalità già coinvolte nelle attività di ricerca finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Come saranno distribuiti i 46 nuovi ricercatori
Secondo quanto comunicato dal Ministero, le risorse saranno ripartite tra i tre principali atenei calabresi.
- Università della Calabria (Unical): oltre 767 mila euro per 26 ricercatori, di cui 17 legati al PNRR
- Università Magna Graecia di Catanzaro: oltre 383 mila euro per 13 ricercatori, di cui 5 PNRR
- Università Mediterranea di Reggio Calabria: circa 206 mila euro per 7 ricercatori, di cui 4 esclusivamente PNRR
Bernini: “Valorizziamo le competenze della ricerca”
Secondo la ministra Anna Maria Bernini, il finanziamento rappresenta un passo concreto per consolidare le competenze maturate negli ultimi anni. «Lo stanziamento di 1,3 milioni di euro agli atenei della Calabria è il riconoscimento concreto del valore e delle competenze delle ricercatrici e dei ricercatori che il PNRR ha contribuito a formare. Con questo piano diamo un segnale chiaro: queste professionalità non andranno disperse, ma diventeranno la base per costruire nuova conoscenza e crescita duratura».

Il piano nazionale per la ricerca
A livello nazionale, il Ministero dell’Università e della Ricerca prevede un finanziamento complessivo di 18,5 milioni di euro nel 2026 per il reclutamento di ricercatori nelle università e negli enti di ricerca. La cifra salirà a 60,7 milioni di euro annui a partire dal 2027. Il piano prevede complessivamente 2.000 nuove assunzioni, di cui 1.051 ricercatori PNRR: nello specifico 847 nelle università e 204 negli enti di ricerca vigilati dal Ministero. L’iniziativa punta a rafforzare il sistema della ricerca italiana, sostenendo allo stesso tempo lo sviluppo scientifico e l’innovazione nei territori. Qui il Cronoprogramma.
I nuovi strumenti
La riforma introduce nuove misure dedicate alla ricerca innovativa e di frontiera, ciascuna con una dotazione finanziaria specifica. Si tratta dei PRIN Hybrid e dei Synergy Grant. I PRIN Hybrid – finanziati nel 2026 con 59 milioni di euro – costituiscono una nuova linea di finanziamento orientata alla valorizzazione della multidisciplinarità, promuovendo l’integrazione tra saperi umanistici e applicazione delle nuove tecnologie – dalle tecnologie quantistiche all’high performance computing, fino all’intelligenza artificiale – in una logica di ibridazione delle competenze.

I Synergy Grant, con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2026, sono invece pensati per rafforzare la cooperazione tra comunità scientifica e sistema produttivo. Lo strumento sostiene progetti di ricerca applicata e innovativa che richiedono integrazione di competenze multidisciplinari e capacità di tradursi in soluzioni concrete per il benessere dei cittadini e per la competitività del Paese. Altra novità è rappresentata dai FIS: per il 2027 è già stabilita un’edizione di Starting Grant – il bando dedicato ai ricercatori più giovani – mentre per il 2028 è previsto un bando per Consolidator-Advanced Grant per ricercatori in fase di consolidamento del proprio background e di scienziati di riconosciuta maturità.


















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