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Sindacato USB segnala “violazioni” nell’appalto della refezione all’Annunziata di Cosenza

Area Urbana

Sindacato USB segnala “violazioni” nell’appalto della refezione all’Annunziata di Cosenza

Il sindacato Usb sul servizio di refezione dell’Azienda ospedaliera di Cosenza: sicurezza sul lavoro, contestazioni disciplinari e presunte condotte antisindacali e annuncia l’attivazione delle vie giudiziarie e ispettive

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refezione ospedale usb

COSENZA – L’Unione Sindacale di Base di Cosenza interviene nei confronti della società Multiservice Sud, che gestisce il servizio di refezione dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. In una nota diffusa dal sindacato, la situazione viene definita ormai oltre “ogni limite di decenza sindacale e civile”, segnalando criticità che riguarderebbero sia “le condizioni di lavoro sia il clima interno all’appalto”.

Secondo l’USB, a cinque mesi dall’avvio del nuovo affidamento il servizio sarebbe ancora caratterizzato da lavori incompiuti, ritardi nella somministrazione dei pasti e carenze nell’organizzazione, con ripercussioni sia sui lavoratori sia sulla qualità del servizio offerto agli utenti.

Usb sul servizio di refezione, le contestazioni

Tra le contestazioni mosse dal sindacato figurano la mancata consegna completa dei dispositivi di protezione individuale, il presunto mancato rispetto delle prescrizioni del medico competente nei confronti di alcuni lavoratori e lo svolgimento dell’attività in ambienti ancora interessati da lavori di adeguamento.

refezione ospedale usb 01

L’USB denuncia inoltre “modifiche unilaterali ai turni di lavoro, ostacoli nell’organizzazione delle attività e un clima lavorativo definito fortemente conflittuale”. Nella nota vengono segnalate anche numerose contestazioni disciplinari ritenute dal sindacato che avrebbero interessato in particolare alcuni iscritti all’organizzazione.

Esposto alle istituzioni

Il sindacato solleva infine dubbi su una “presunta situazione di conflitto di interessi riguardante una figura aziendale, ipotizzando possibili profili di condotta antisindacale”. Per questo motivo invita la stazione appaltante ad approfondire le segnalazioni già trasmesse. L’organizzazione sindacale annuncia di aver già conferito mandato per l’attivazione dei canali giudiziari, istituzionali e ispettivi e di voler investire della vicenda anche le segreterie regionali delle organizzazioni sindacali interessate.

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