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Vallecrati, 15 anni di attesa e risarcimenti bloccati: l’UGL denuncia «una doppia ingiustizia»

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Vallecrati, 15 anni di attesa e risarcimenti bloccati: l’UGL denuncia «una doppia ingiustizia»

I segretari Amantea e Nucci su Vallecrati, puntano il dito contro i ritardi burocratici del Ministero dell’Economia e delle Finanze: “Lavoratori esasperati, costretti ad aspettare anche dopo le sentenze definitive”

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VALLECRATI - Amantea e Nucci UGL

COSENZA – L’UGL Federazione Igiene Ambientale e la Confederazione cosentina del sindacato tornano a denunciare la situazione degli ex lavoratori della “Vallecrati S.p.A.”, coinvolti in una procedura fallimentare che si trascina dal 2009 senza ancora una definitiva conclusione. Attraverso i segretari Pasquale Amantea e Guglielmo Nucci, il sindacato parla di “ennesima grave ingiustizia” nei confronti di decine di lavoratori e delle loro famiglie.

Si tratta di lavoratori e famiglie che attendono da oltre 15 anni il riconoscimento di somme e diritti maturati con anni di lavoro e sacrifici. Vicenda che rappresenta il fallimento di burocrazia e Giustizia nei confronti di cittadini già profondamente penalizzati prima dal fallimento infinito, ora dalla burocrazia del Ministero Economia e Finanze”.

 

Vallecrati: i ricorsi con la Legge Pinto

Secondo quanto riferito dall’UGL, molti ex dipendenti, stanchi dell’eccessiva durata della procedura fallimentare, hanno deciso di ricorrere agli strumenti previsti dalla Legge n. 89 del 24 marzo 2001, la cosiddetta “Legge Pinto”, che riconosce un equo indennizzo alle vittime di processi troppo lunghi. I lavoratori avrebbero ottenuto sentenze favorevoli definitive, fino alla Corte di Cassazione, con il riconoscimento del diritto al risarcimento per l’irragionevole durata della procedura.

“Risarcimenti fermi per colpa della burocrazia”

Nonostante le decisioni definitive della magistratura, però, il sindacato denuncia ulteriori ostacoli amministrativi. “Ma la beffa continua – stigmatizzano dall’UGL – perché nonostante le decisioni definitive della Magistratura, oggi il legittimo risarcimento è bloccato da lungaggini burocratico-amministrative del MEF, ritardando l’erogazione di somme riconosciute con sentenze passate in giudicato”.

Una situazione definita dal sindacato “inaccettabile e mortificante”, che vedrebbe cittadini già colpiti dal dissesto societario costretti ad attendere ancora, pur avendo ottenuto giustizia.

“Una doppia ingiustizia”

Durissimo il commento dei segretari Amantea e Nucci, che parlano di “doppia ingiustizia”: “è paradossale – precisano – che dopo 15 anni si debbano sopportare ennesimi ritardi, anche dopo aver vinto il ricorso previsto dalla Legge Pinto. Una doppia, palese ingiustizia che colpisce persone che chiedono soltanto il rispetto dei propri diritti”.

L’UGL chiede un intervento immediato del Ministero dell’Economia e delle Finanze e delle altre istituzioni competenti per sbloccare rapidamente le procedure di liquidazione delle somme spettanti agli ex lavoratori della “Vallecrati S.p.A.”. “La pazienza è finita. Non si possono scaricare sui lavoratori le lentezze della burocrazia statale. L’UGL continuerà questa battaglia in difesa di diritto e dignità, fino a quando ogni singolo operaio non avrà ottenuto il dovuto”.

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