Calabria
Vannacci e Futuro Nazionale: la Calabria diventa il laboratorio della nuova destra?
Vannacci e Futuro Nazionale conquistano spazio in Calabria: nuovi ingressi da Forza Italia riaccendono il dibattito sugli equilibri del centrodestra

Giannetta, Senise, casi isolati? Non più solo “Leghisti in fuga” bensì esponenti, persino di peso rilevante, addirittura il capogruppo Regionale in Calabria ed un ex sindaco, capogruppo in provincia di Cosenza, da Forza Italia, aderiscono a Futuro Nazionale del generale Vannacci (ad horas invece molto minore l’impatto in FdI, almeno sui quadri, non è dato sapere ovviamente sugli elettori). I sondaggi che testimonierebbero consensi notevoli ed in crescita, finora ovviamente solo ‘virtuali”, (tanto che tecnicamente e da autorevoli esperti, sono state definite “bolla social” le percentuali di consenso registrate da FN), stanno divenendo reali e concreti su territori circoscritti ed inaspettati (al Sud invece che nella Padania leghista delusa da Salvini e dai suoi referenti centro-meridionali)?

Futuro Nazionale di Vannacci cresce in Calabria
Può già delinearsi un quadro omogeneo nazionale? Le analisi preoccupate che trattano Futuro Nazionale e Vannacci sia quale pericolo reale per il Governo e l’attuale Centro-Destra, e ben più del cosiddetto “Campo largo” delle opposizioni di Sinistra-Centro, nonché di “cavallo di troia” in quanto favorito dietro le quinte da pezzi del sistema di potere mediatico/burocratico/politico antigovernativo (Renzi ed i suoi “agganci” in primis oltre che i grands commis, a corto di incarichi, tipo Ruffini e Gabrielli), stanno trovando conferma proprio in Calabria?

Tutto è ancora in itinere, sia chiaro, il percorso per le elezioni generali è lungo ed accidentato per tutti i partiti e le coalizioni ma qualcosa – se la frattura bruzio-reggina verrà confermata e persino estesa alle altre province – ribolle e non più solo nelle grandi città: il “mono tema pericolo immigrazione”, collegato a criminalità e sicurezza di prossimità, ormai anche nell’Italia profonda di paesi e piccole province, diviene una priorità alimentato, chiaramente, dai risvolti negativi di crisi e guerre in varie parti del mondo e dall’incremento del costo della vita. FN e Vannacci sapranno “cavalcare queste tigri”?
Infine, potrebbero essere utili alle riflessioni, senza pretese di giudizio apodittico, 2 parallelismi storici: elezioni in Spagna nel 1936 (scelta suicida della Falange guidata da Josè Antonio Primo de Rivera, di andare da sola alle urne, indebolendo il Frente Nacional, cartello delle Destre e favorendo così la vittoria nei collegi uninominali del Frente Popular, prodomo nefasto della guerra civile). / Italia 18 Aprile 1948 la decisione di molti dirigenti ed iscritti del MSI di dividere, persino in famiglia, i voti fra DC (sostenuta dai Comitati Civici guidati da L. Gedda) e MSI appunto, per impedire la vittoria del Fronte Popolare socialcomunista. Si sa la storia non si ripete mai identica però andrebbe conosciuta.



















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